Scontrini fiscali falsi al ristorante, smascherato ad Arco un sodalizio criminale

Claudio ChiaraniClaudio Chiarani03/09/20202min7419
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La Tenenza della Guardia di Finanza di Riva del Garda ha concluso le indagini che hanno portato a smascherare una vera e propria organizzazione criminale dedita al “nero”, ovvero incassi non dichiarati in alcuni locali del Garda Trentino. “Preconto” è il nome della complessa indagine della Polizia Economico Finanziaria che ha permesso il sequestro preventivo di un milione e duecentomila euro, proventi di incassi di locali di ristorazione (prevalentemente) non dichiarati al fisco. Ecco come funzionava: grazie ad un software gestionale utilizzato dal personale per raccogliere gli ordini ai tavoli, lo stesso era in grado di cancellare fiscalmente le ordinazioni mentre al cliente, al momento di pagare e ovviamente ignoro di tutto, il gestore consegnava una ricevuta all’apparenza uguale a quella fiscale ma che riportava la dicitura “Preconto”. Così nell’arco di cinque anni, dal 2015 al 2019, chi utilizzava il sistema ha omesso di dichiarare proventi complessivi per oltre tre milioni e mezzo di euro. A coordinare le indagini la Procura di Rovereto, a condurre come detto gli uomini della Tenenza di Riva del Garda sotto stretta direzione investigativa. Oltre al cosiddetto sistema “Preconto” i soggetti coinvolti si avvalevano di società di comodo che fungevano da schermo “ufficiale” per le attività, invece, portate avanti sottobanco, compreso l’utilizzo di prestanome di comodo per non figurare responsabili fiscali e penali qualora scoperti.

La Busa

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