Riva libera dalle bici abbandonate. Ad Arco commercianti ancora in attesa

Nuova operazione di pulizia e decoro urbano nel cuore di Riva del Garda.
La Polizia Locale Intercomunale Alto Garda e Ledro, guidata dal comandante Filippo Paoli, è intervenuta nei giorni scorsi assieme al cantiere comunale per rimuovere le biciclette lasciate da tempo nelle rastrelliere del centro cittadino.
L’intervento ha interessato le aree di via Fiume e viale Dante, dove erano stati esposti con anticipo i cartelli di divieto di sosta con rimozione per motivi di “pulizia, manutenzione e decoro urbano”. Le biciclette recuperate resteranno ora depositate per trenta giorni presso il cantiere comunale di viale dei Tigli, in attesa di eventuale restituzione ai proprietari.
Un’operazione concreta che ha riportato l’attenzione anche su quanto sta accadendo ad Arco, dove da settimane il tema delle biciclette abbandonate nelle rastrelliere del centro storico continua a far discutere residenti e commercianti.
In particolare lungo via Segantini, il “salotto buono” della città, le biciclette dimenticate, spesso arrugginite o inutilizzate, sono ancora ben visibili nonostante gli avvisi applicati dalla Polizia Locale intercomunale ormai da tempo.
Una situazione che continua a suscitare malumori tra gli operatori economici della zona, dopo che nei mesi scorsi l’amministrazione comunale aveva annunciato l’avvio di un percorso di riordino degli stalli e la rimozione dei mezzi abbandonati.
A marzo l’assessora all’ambiente e al decoro urbano Chiara Parisi aveva spiegato come il tema fosse emerso durante gli incontri con i commercianti del centro storico. L’obiettivo dichiarato era quello di avviare una revisione complessiva delle rastrelliere, pensando a soluzioni più moderne, accessibili e adatte anche alle biciclette elettriche, sempre più diffuse e ingombranti.
«Deve essere una decisione condivisa, ma soprattutto gestibile e fruibile», aveva sottolineato l’assessora, parlando della necessità di costruire il progetto assieme a chi vive quotidianamente il centro cittadino.
Nel frattempo, però, le biciclette restano lì. E qualcuno comincia a mugugnare.
Perché se a Riva del Garda le rimozioni sono già diventate realtà concreta, ad Arco i commercianti attendono ancora che agli avvisi seguano interventi effettivi. Un dettaglio apparentemente piccolo, ma che per molti rappresenta un simbolo più ampio di ordine urbano, attenzione al centro storico e capacità di dare risposte rapide alle criticità segnalate da tempo.
Nicola Filippi












