Riva, conti pubblici nel mirino di FdI: «Giunta Zanoni, dilettanti con i soldi dei cittadini»
Due partite economiche, milioni di euro in gioco e un nuovo, durissimo affondo politico contro la Giunta Zanoni. A Riva del Garda la battaglia sui conti pubblici si sposta dai banchi del Consiglio comunale alle dichiarazioni di Evan Cantone, dirigente del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia, che accusa l’Amministrazione di superficialità nella gestione delle risorse pubbliche. «Dilettanti improvvisati». È questa la definizione utilizzata da Cantone, che replica al sindaco Alessio Zanoni, dal quale Fratelli d’Italia era stato precedentemente definito «confuso».
Il primo terreno dello scontro riguarda i dividendi di Alto Garda Servizi (AGS) e la loro imputazione nel bilancio comunale 2026-2028. Cantone si associa alle preoccupazioni espresse dalle consigliere Cristina Santi (Lega) e Silvia Betta (PATT) nell’interpellanza del 30 ottobre.
Al centro della contestazione ci sono circa 300mila euro di entrate previste e la decisione di AGS di distribuire dividendi attingendo in larga parte alle riserve societarie.
Secondo Fratelli d’Italia, utilizzare risorse di natura straordinaria per finanziare spese correnti rischia di compromettere la prudenza delle previsioni finanziarie.
Il sindaco ha tuttavia spiegato che la stima iniziale era stata elaborata sulla base delle previsioni economiche della società, mentre la successiva distribuzione delle riserve sarebbe stata decisa soltanto in un secondo momento. Una ricostruzione che non convince Cantone, ma che non equivale, di per sé, all’accertamento di irregolarità contabili.
Il secondo fronte riguarda Riva del Garda Fierecongressi. Il Consiglio comunale ha autorizzato, attraverso Lido di Riva, un ulteriore investimento fino a 568mila euro, aggiuntivo ai due milioni già deliberati. L’impegno complessivo potenziale raggiunge così 2,568 milioni di euro.
Una scelta che la maggioranza considera strategica per sostenere lo sviluppo del polo fieristico della Baltera, mentre le opposizioni contestano l’entità dell’esborso e la permanenza di una partecipazione minoritaria. «I cittadini hanno il sacrosanto diritto di sapere quali strumenti di controllo avrà il Comune e quali garanzie tutelano quell’investimento», incalza Cantone.
Fratelli d’Italia chiede quindi previsioni finanziarie prudenti, rispetto delle procedure contabili e maggiore trasparenza sulle società partecipate. «Non è una questione di toni, è una questione di rispetto delle regole», conclude Cantone, annunciando un’opposizione particolarmente vigile.
La sfida politica, ora, si gioca sui numeri: dimostrare la sostenibilità delle scelte e chiarire quali benefici concreti porteranno alla città. (n.f.)









