Raduno neonazista a Pietramurata, la sindaca: «Dro contrario a ogni estremismo»

Redazione29/08/20264min
Fronte Skinheads


 

Dopo giorni di polemiche, appelli, interrogazioni e richieste di una presa di posizione, arriva la voce più attesa a livello locale. La sindaca di Dro Ginetta Santoni rompe il silenzio sul contestato raduno dell’estrema destra annunciato a Pietramurata e mette nero su bianco la posizione dell’Amministrazione comunale: contrarietà a ogni forma di estremismo e piena adesione ai valori della Costituzione. Non solo. La sindaca Santoni annuncia di aver chiesto la convocazione informale del Consiglio comunale per lunedì 31 agosto alle 20, proprio per affrontare la situazione alla luce delle valutazioni del Commissariato del Governo. «L’Amministrazione comunale di Dro ribadisce con fermezza la propria contrarietà a ogni forma di estremismo – scrive la sindaca – riaffermando con orgoglio la piena adesione ai principi fondamentali della Costituzione italiana, presidio inalienabile di democrazia, libertà e coesione sociale».

 

 

Quattro giorni che hanno acceso il Trentino
Al centro della vicenda c’è “Ritorno a Camelot”, il raduno organizzato dal Veneto Fronte Skinheads e annunciato dal 3 al 6 settembre. L’appuntamento dovrebbe svolgersi a Pietramurata, nell’area dell’Hotel Ciclamino, con concerti e incontri e la partecipazione di esponenti provenienti anche dall’estero.
La notizia ha scatenato una lunga serie di reazioni. Il PD di Dro-Drena aveva chiesto proprio alla sindaca Santoni una posizione pubblica e la convocazione urgente del Consiglio comunale. La consigliera provinciale e regionale Michela Calzà aveva ammonito che «Pietramurata non può diventare ostaggio, fisicamente e moralmente, di chi si richiama al nazismo».
A quelle voci si sono aggiunti i Circoli PD di Riva del Garda, Arco e Dro, la deputata Sara Ferrari, Angelo Bonelli di AVS e la CGIL. Proprio nelle ultime ore Ferrari ha attaccato direttamente il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, chiedendogli un intervento presso il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Il Commissariato: «La proprietà privata non è una zona franca»
La svolta istituzionale è arrivata dopo la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del 28 agosto.
Il Commissariato del Governo ha chiarito che l’Autorità di pubblica sicurezza sta monitorando la manifestazione e che «la proprietà privata non costituisce una zona franca sottratta al rispetto delle leggi dello Stato». Eventuali misure interdittive, viene precisato, potranno essere adottate sulla base di specifici presupposti giuridici e di sicurezza, attualmente «in corso di attenta e rigorosa valutazione». Sono inoltre annunciati importanti servizi di ordine pubblico per prevenire possibili criticità.
È proprio da questo documento che Santoni prende le mosse per convocare il confronto di lunedì sera. «Ho chiesto di convocare in modo informale il Consiglio comunale per una riunione in merito al comunicato stampa del Commissariato del Governo», annuncia.
Dopo giorni nei quali Pietramurata è diventata il centro di una questione ormai nazionale, dunque, anche il Comune di Dro prende ufficialmente posizione.
Il raduno rimane sotto la lente delle autorità. Ma sul piano politico e istituzionale locale, da oggi, la posizione dell’Amministrazione Santoni è finalmente chiara.

(n.f.)