Pulizia alveo della Sarca: la classe Prima C della Secondaria di Prabi interroga il Sindaco

RedazioneRedazione07/04/20214min433
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La prima C della scuola secondaria di primo grado di Arco ha inviato al sindaco Alessandro Betta una lettera in cui ha chiesto spiegazioni sul recente intervento di messa in sicurezza del Sarca.
«La nostra scuola si trova vicino alla Sarca -scrivono i ragazzi- e dalle finestre la vediamo scorrere tutti i giorni e passeggiando lungo la ciclabile abbiamo notato che sono stati tagliati molti alberi. Molti di noi d’estate trascorrono le giornate in zona Moletta lungo il fiume. È bello stare lì all’ombra e al fresco. È uno dei nostri posti del cuore. Venerdì 18 dicembre alle ore 13.50 è stato trovato un serpente nel cortile della scuola. Ci siamo chiesti il perché fosse arrivato fin qui. Poi abbiamo riflettuto in classe e ipotizzato che probabilmente il serpente era scappato a causa della distruzione del suo habitat naturale. Abbiamo discusso in classe sul difficile equilibrio fra sicurezza e tutela degli ecosistemi e dal confronto sono nate alcune domande che vorremmo porvi. Capiamo l’importanza delle operazioni di messa in sicurezza successive alla piena di ottobre lungo il corso del fiume. Ma era indispensabile l’abbattimento dei salici della zona Moletta? Non abbattere gli alberi di quel piccolo ecosistema naturale, per noi così importante, avrebbe davvero influito sulla sicurezza generale del fiume? Potremmo essere interpellati, in qualità di futura generazione, in decisioni così importanti che riguardano il territorio dove viviamo e vivremo per molto tempo?»

«Per rispondervi voglio partire dal sottolineare quanto la sicurezza del Sarca sia un tema di fondamentale importanza -ha risposto il sindaco- e, dopo gli eventi occorsi lo scorso ottobre, ne abbiamo avuto un’ulteriore certezza. Naturalmente, a seguito di un evento così grave, era necessario un intervento altrettanto importante che purtroppo ha creato qualche ferita all’interno dell’alveo, ma che lascerà anche spazio alla natura per ricrescere in tutta la sua resilienza e bellezza, così che a breve, come già si può vedere in queste giornate di primavera, potremo tornate a godere del nostro caro fiume Sarca in sicurezza. Per quanto riguarda invece la garanzia che tutti gli interventi fossero necessari, per tutta la durata dei lavori siamo rimasti costantemente a stretto contatto con gli addetti della Provincia e con il Bacino Imbrifero Montano, i quali ci hanno saputo spiegare in maniera accurata e approfondita le valide motivazioni dietro ogni singolo intervento. Infine voglio dirvi che non è solo apprezzabile, ma è anche fondamentale che vogliate far sentire le vostre idee su un argomento che vi appartiene e a cui tenete, ed è giusto che abbiate delle risposte. Per questo, mi rendo disponibile a un incontro con la vostra classe per parlare di Sarca e, perché no, per condividere ulteriori dubbi, idee e proposte che possano aiutare la mia generazione a costruire un futuro che sia per voi un bel presente».

La Busa

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