Protezione Civile, premiati gli agenti De Vito e Lerna per l’intervento a Riva

Redazione19/10/20263min
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La cerimonia inaugurale della Cittadella della Protezione civile, nel quartiere delle Albere a Trento, ha visto tra i protagonisti anche Marco De Vito e Marco Lerna, i due agenti premiati con l’Aquila di bronzo per il loro intervento durante il grave incendio divampato lo scorso gennaio in un condominio di Riva del Garda.

 



 

Un riconoscimento importante, che valorizza la prontezza e il senso del dovere dimostrati dai due operatori in una situazione di particolare emergenza. La loro premiazione rappresenta anche un motivo di orgoglio per la comunità dell’Alto Garda, testimoniando il ruolo fondamentale di quanti, quotidianamente, sono chiamati a intervenire per tutelare la sicurezza dei cittadini.
La consegna delle benemerenze è avvenuta nell’ambito della Settimana della Protezione civile, manifestazione dedicata ai circa 13mila operatori del sistema provinciale, alla presenza del presidente della Provincia Maurizio Fugatti, del sindaco di Trento Franco Ianeselli e del dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Stefano Fait.
Accanto ai due agenti sono state conferite altre tre Aquile di bronzo. I riconoscimenti sono andati a Mario Irace, capo di Gabinetto della Questura di Trento, al commissario capo Pierangelo Vescovi, della Polizia locale di Trento, e all’ispettore Stefano Sandri, dei Vigili del fuoco volontari della Val di Fiemme, per il contributo all’organizzazione e alla gestione della sicurezza durante i Giochi olimpici invernali.
Particolarmente significativo anche il conferimento di due Aquile d’argento alla memoria. La prima a Giampaolo Pedrotti, responsabile dell’Ufficio stampa della Provincia, per il prezioso lavoro di comunicazione durante grandi emergenze come il terremoto dell’Aquila, la tempesta Vaia e la tragedia della Marmolada. La seconda a Michele Lanzinger, geologo, paleoantropologo ed ex direttore del MUSE, per il suo impegno nella divulgazione scientifica e nella sensibilizzazione sui rischi naturali.
Nel suo intervento Fugatti ha sottolineato come la vera forza della Protezione civile trentina risieda soprattutto nelle persone, nella loro professionalità e nello spirito di solidarietà. Un concetto condiviso da Fait, che ha richiamato l’importanza del coordinamento tra le diverse componenti del sistema.
La Cittadella ha offerto ai cittadini dimostrazioni operative e occasioni di incontro con i soccorritori. Una manifestazione che ha ricordato come dietro ogni intervento ci siano competenze, responsabilità e persone pronte ad agire.