Porfido e radici, il centro di Arco si prepara ai lavori di manutenzione

La manutenzione come scelta concreta e quotidiana, capace di incidere sul decoro urbano ma anche sulla sicurezza e sulla qualità della vita. È questa la linea che guida i prossimi interventi messi in cantiere dall’amministrazione comunale di Arco, guidata dalla sindaca Arianna Fiorio, con un investimento che guarda al centro storico e ad alcune delle sue principali vie di accesso.
Al centro del piano ci sono le pavimentazioni storiche, oggi segnate da sconnessioni, avvallamenti e buche che nel tempo sono state solo rattoppate con asfalto grezzo. Una soluzione provvisoria che non risolve il problema strutturale e che, anzi, finisce per snaturare l’identità dei luoghi.
Foro Boario: sostituzione delle piastre danneggiate
Uno dei primi interventi a partire riguarda il parcheggio del Foro Boario, punto strategico per l’accesso al centro storico. Qui l’attenzione si concentra sulle piastre rotte o sollevate, che creano disagi evidenti agli utenti.
Come ha spiegato l’assessore alle opere pubbliche Massimiliano Floriani, «per il Foro Boario abbiamo appaltato i lavori di sostituzione delle piastre rotte, che partiranno dopo i mercatini di Natale, vengono sistemate quelle che presentano problemi di assestamento o sono rotte, mentre non saranno toccati i bolognini». Un intervento mirato, dunque, che punta a eliminare le criticità più evidenti senza stravolgere l’impianto complessivo della pavimentazione.
Viale delle Magnolie: sicurezza e tutela delle piante
Più articolato l’intervento previsto su viale delle Magnolie, uno dei viali più caratteristici della città, dove le problematiche della pavimentazione si intrecciano con la necessità di proteggere un patrimonio arboreo delicato.
In questo caso l’amministrazione intende procedere solo dopo l’aggiudicazione della gara d’appalto, lavorando in stretto coordinamento con la Soprintendenza e con l’assessorato competente per il verde. «Quando avremo aggiudicato i lavori, faremo un intervento importante – spiega Floriani – stiamo valutando con la Soprintendenza e con l’assessora Parisi per creare una pavimentazione che in qualche maniera non andasse a danneggiare le piante, soprattutto le radici».
L’ipotesi allo studio è quella di una soluzione tecnica capace di convivere con le alberature esistenti: «È probabile che ci alzeremo per inglobare le radici e mantenere il viale», ha aggiunto l’assessore, sottolineando come la tutela del verde sia parte integrante del progetto.
Via delle Robinie: un’urgenza da affrontare
Accanto a viale delle Magnolie, l’intervento coinvolgerà anche viale delle Robinie, dove la pavimentazione presenta diffuse criticità. In questo caso il problema è particolarmente esteso, con tratti in cui il fondo sta sollevandosi in modo irregolare.
La scelta dell’amministrazione è quella di intervenire in modo prioritario proprio sulle situazioni più compromesse, evitando di rimandare ulteriormente lavori che non sono più procrastinabili.
Priorità e fasi successive
Non tutto, però, sarà affrontato immediatamente.
Piazza Sant’Anna, pur prevista nel progetto complessivo, non sarà interessata da questa prima fase di lavori. La decisione è legata alla presenza di cantieri ancora in corso per il restauro della facciata, che rendono opportuno posticipare l’intervento per evitare sovrapposizioni e disagi.
La sistemazione della piazza resta comunque un obiettivo per le fasi successive.
La parte di viale delle Magnolie verso il Quisisana, ad esempio, verrà presa in carico in una fase successiva. «Ora c’è bisogno di intervenire in urgenza sul tratto di viale delle Magnolie verso piazzale Segantini e via delle Robinie», ha chiarito Floriani, spiegando la logica delle priorità adottate.
Una programmazione per fasi, dunque, che tiene conto sia delle urgenze tecniche sia della complessità del contesto storico e ambientale.
Manutenzione come investimento sul futuro
Dal punto di vista economico, il quadro dell’intervento – inserito nel piano delle opere pubbliche recentemente approvato da giunta e consiglio comunale – prevede 323.431,87 euro destinati ai lavori, comprensivi dei costi per la sicurezza, e 98.568,13 euro per somme a disposizione, tra imprevisti, indennità tecniche e Iva.
Nel complesso, gli interventi messi in cantiere delineano una visione che va oltre il singolo cantiere. Rimettere in sesto pavimentazioni ammalorate, superare i rattoppi temporanei e intervenire sulle cause strutturali dei problemi significa investire sulla durabilità delle opere e sulla qualità dello spazio pubblico. E soprattutto, essenziale per restituire continuità, sicurezza e identità al cuore di Arco.
(n.f.)










