“Ponale… addio?”: serata a Bezzecca sulla ciclovia che ancora non c’è

C’è un’immagine che colpisce più di tutte: una linea arancione tracciata lungo la costa, interrotta da punti interrogativi. “Allargamento galleria storica?”, “Passerella a sbalzo?”, “Futuro ponte?”, “Recupero vecchio sedime?”. Domande, appunto. Tante. Forse troppe. E soprattutto senza risposta.
È da qui che prende forma la serata informativa dal titolo “Ponale… addio?”, in programma venerdì 27 marzo alle 20.30 a Bezzecca, nella Sala Maestro Nando. Un incontro promosso dal Coordinamento interregionale per la tutela del Garda e dal Coordinamento tutela ambiente Alto Garda e Ledro che si annuncia tutt’altro che ordinario: non solo un momento di approfondimento, ma un vero e proprio appello alla consapevolezza collettiva.
La Ponale, “scrigno” fragile
Non è un tratto qualunque. La Ponale è molto più di una strada: è storia, identità, paesaggio. Costruita a metà Ottocento, oggi è uno dei percorsi ciclopedonali più amati d’Europa, sospeso tra roccia e lago, frequentato ogni anno da migliaia di persone. l’ingresso millenario per la vale di Ledro dal Garda.
“Uno scrigno di storia, cultura e natura”, lo definisce Paolo Matteotti, che non usa mezzi termini: “il luogo più bello del Garda”. Ed è proprio questa unicità a rendere ancora più forte la preoccupazione degli ambientalisti.
L’area interessata dal possibile intervento è considerata estremamente sensibile dal punto di vista ambientale e paesaggistico. Le ipotesi circolate – tra gallerie, passerelle a sbalzo e nuovi ponti – sollevano interrogativi pesanti sull’impatto che un’infrastruttura di questo tipo potrebbe avere.
“Dopo la Casa della Trota, cosa succederà?”
È una delle domande che risuonano con più forza tra i promotori dell’iniziativa. Perché se alcuni tratti della ciclovia sono già stati realizzati o progettati, il futuro della zona ledrense resta avvolto nell’incertezza.
“Vogliamo parlare con la gente e capire se sanno cosa sta per accadere”, spiegano gli organizzatori. L’obiettivo è duplice: da un lato informare cittadini di Ledro e Riva del Garda, dall’altro stimolare anche l’amministrazione locale, finora accusata di aver dato poca visibilità agli sviluppi del progetto.
Il rischio, sostengono, è che decisioni importanti vengano prese senza un vero confronto pubblico.
Una serata per “risvegliare le coscienze”
L’incontro del 27 marzo si propone quindi come un momento di partecipazione attiva. A moderare sarà la giornalista Laura Mezzanotte, mentre l’introduzione è affidata a Fabio Fedrigotti. Oltre agli interventi di Matteotti e Bonometti, saranno presentate immagini e simulazioni dei possibili scenari.
Il titolo scelto – “Ponale… addio?” – non è casuale. È una provocazione, ma anche un avvertimento.
Perché, al di là delle posizioni, una cosa sembra accomunare tutti: la sensazione che si stia decidendo il futuro di uno dei luoghi più preziosi del Garda senza avere ancora un quadro chiaro.
E allora restano i punti interrogativi. Sulla carta. E nella testa di chi quella Ponale la vive ogni giorno. (n.f.)









