Articolo pubblicato il: 25/03/2026 alle 16:00
La Busa - “Ponale… addio?”: serata a Bezzecca sulla ciclovia che ancora non c’è
Posted By Redazione
Categoria: Ambiente, Attualità, Notizie

 

C’è un’immagine che colpisce più di tutte: una linea arancione tracciata lungo la costa, interrotta da punti interrogativi. “Allargamento galleria storica?”, “Passerella a sbalzo?”, “Futuro ponte?”, “Recupero vecchio sedime?”. Domande, appunto. Tante. Forse troppe. E soprattutto senza risposta.
È da qui che prende forma la serata informativa dal titolo “Ponale… addio?”, in programma venerdì 27 marzo alle 20.30 a Bezzecca, nella Sala Maestro Nando. Un incontro promosso dal Coordinamento interregionale per la tutela del Garda e dal Coordinamento tutela ambiente Alto Garda e Ledro che si annuncia tutt’altro che ordinario: non solo un momento di approfondimento, ma un vero e proprio appello alla consapevolezza collettiva.

 

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Un progetto che non c’è (ancora)
Il punto di partenza è chiaro e, per certi versi, spiazzante: non esiste ad oggi un progetto ufficiale presentato dal commissario straordinario Misdaris per il tratto ledrense della Ciclovia del Garda. Eppure, sostengono i promotori, i lavori della Provincia autonoma di Trento sembrano avvicinarsi, mentre sul territorio regna una crescente confusione.
A sottolinearlo sarà, tra gli altri, Marina Bonometti, che nel suo intervento proverà a mettere ordine tra le poche informazioni disponibili. Si parla di circa 200 metri di tracciato, dal versante nord della Ponale fino alla Casa della Trota. Un tratto delicatissimo, per il quale – viene evidenziato – manca persino una previsione urbanistica nel PRG del Comune di Ledro. Per gli altri 900 metri, invece, il Comune di Ledro nel 2025 ha già approvato il Progetto di Fattibilità tecnico-economica (PFTE) dell’UF2, dallo Sperone fino a quasi il Ponale, che “prevedono gallerie scavate all’esterno, perché accanto passa la Gardesana, con parziale recupero del vecchio sedime”.

 

 

La Ponale, “scrigno” fragile
Non è un tratto qualunque. La Ponale è molto più di una strada: è storia, identità, paesaggio. Costruita a metà Ottocento, oggi è uno dei percorsi ciclopedonali più amati d’Europa, sospeso tra roccia e lago, frequentato ogni anno da migliaia di persone. l’ingresso millenario per la vale di Ledro dal Garda.
“Uno scrigno di storia, cultura e natura”, lo definisce Paolo Matteotti, che non usa mezzi termini: “il luogo più bello del Garda”. Ed è proprio questa unicità a rendere ancora più forte la preoccupazione degli ambientalisti.
L’area interessata dal possibile intervento è considerata estremamente sensibile dal punto di vista ambientale e paesaggistico. Le ipotesi circolate – tra gallerie, passerelle a sbalzo e nuovi ponti – sollevano interrogativi pesanti sull’impatto che un’infrastruttura di questo tipo potrebbe avere.

“Dopo la Casa della Trota, cosa succederà?”
È una delle domande che risuonano con più forza tra i promotori dell’iniziativa. Perché se alcuni tratti della ciclovia sono già stati realizzati o progettati, il futuro della zona ledrense resta avvolto nell’incertezza.
“Vogliamo parlare con la gente e capire se sanno cosa sta per accadere”, spiegano gli organizzatori. L’obiettivo è duplice: da un lato informare cittadini di Ledro e Riva del Garda, dall’altro stimolare anche l’amministrazione locale, finora accusata di aver dato poca visibilità agli sviluppi del progetto.
Il rischio, sostengono, è che decisioni importanti vengano prese senza un vero confronto pubblico.

Una serata per “risvegliare le coscienze”
L’incontro del 27 marzo si propone quindi come un momento di partecipazione attiva. A moderare sarà la giornalista Laura Mezzanotte, mentre l’introduzione è affidata a Fabio Fedrigotti. Oltre agli interventi di Matteotti e Bonometti, saranno presentate immagini e simulazioni dei possibili scenari.
Il titolo scelto – “Ponale… addio?” – non è casuale. È una provocazione, ma anche un avvertimento.
Perché, al di là delle posizioni, una cosa sembra accomunare tutti: la sensazione che si stia decidendo il futuro di uno dei luoghi più preziosi del Garda senza avere ancora un quadro chiaro.
E allora restano i punti interrogativi. Sulla carta. E nella testa di chi quella Ponale la vive ogni giorno. (n.f.)

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Data e ora di stampa: 25/03/2026 18:35
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