Piscina sovracomunale dell’Alto Garda: dove, come e perché?

Claudio ChiaraniClaudio Chiarani15/04/20213min1075
piscina prabi arcoimage


Non c’è dubbio che la piscina sovracomunale sia stato un altro argomento “principe” dell’incontro tra le due giunte di Arco e Riva di lunedì 12 aprile. A pagina 121 del Programma Generale delle Opere Pubbliche previste dal Comune di Riva (referente assessore Pietro Matteotti), punto 8, cè scritto “piscina sovracomunale”, ma ente esecutore, stato dell’opera, priorità ed eventuali note sono prive di riferimenti. Se ufficialmente i sindaci Alessandro Betta e Cristina Santi alla fine dell’incontro bilaterale hanno detto stringatamente che per la piscina si costituirà un gruppo di studio “misto”, ossia con partecipanti delle due giunte comunali e che entro il 7 giugno si dovrà arrivare a quella famosa “soluzione condivisa”, noi un “qualcosa” in più lo abbiamo sentito. Non è un segreto che il presidente di Amsa Renato Veronesi sia stato presente assieme alla direttrice Roberta Sommadossi, e visto che la piscina di Prabi ormai denota i segni del tempo, si potrebbe essere che Amsa abbia qualche novità? Bocche cucite di Veronesi al termine dell’incontro, ma insistendo un qualcosa “dietro le quinte” si è saputo. Ovvero che Amsa, visto che deve mettere mano ad un impianto vecchio, un’idea ce l’avrebbe. Un progetto d’assieme che prevede di mettere mano alla vetusta piscina olimpionica (ormai una delle poche 50 x 25 rimaste in Italia), ma anche di riqualificare l’intera area toccando anche gli spazi del campeggio ma, soprattutto, dire la sua sugli spazi d’acqua. Quello che trapela è un progetto che prevede di eliminare la vecchia piscina olimpionica, ridisegnando la vasca e implementando gli spazi con vasche “dedicate”, ossia con scivoli e pareti d’arrampicata, corsie dedicate agli sportivi ma, soprattutto, potrebbe diventare questo il luogo perfetto per la piscina sovracomunale se si potesse aggiungere una piscina coperta come ha chiesto Riva. Al Comune di Arco (pare) non dispiacerebbe questa idea, anche perché non si andrebbe a “toccare” altro territorio (vedi zona Linfano), e visto che in quel di Prabi lo spazio ci sarebbe un’ipotesi di questo genere potrebbe trovare le due amministrazioni d’accordo. Insomma, con un progetto che prevede l’intera riqualificazione della zona, visto che Amsa ci dovrà mettere mano in ogni modo perché non cogliere questa opportunità che arriva da Arco? Ora la palla è nelle mani dell’amministrazione comunale di Riva che valuterà quanto potrebbe essere di gradimento comune.

La Busa

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