Piena del Sarca, riversate nel Garda 300 tonnellate di legname

RedazioneRedazione31/08/20203min1904
VIGILI DEL FUOCO PIENA SARCA LEGNAME
VIGILI DEL FUOCO PIENA SARCA LEGNAME 2
20200830IMG_4128 ARCO RIVA TORBOLE PIENA FIUME SARCA RACCOLTA LEGNAME FOCI DAL GARDA
20200830IMG_4100 ARCO RIVA TORBOLE PIENA FIUME SARCA RACCOLTA LEGNAME FOCI DAL GARDA
20200830IMG_4055 ARCO RIVA TORBOLE PIENA FIUME SARCA RACCOLTA LEGNAME FOCI DAL GARDA

Sabato 29 e domenica 30 agosto sono stati giorni di intenso lavoro per i Vigili del Fuoco per contenere la grande massa di legname scaricato nel Garda dalla piena della Sarca.
Anche nella giornata di oggi, lunedì 31 agosto, altro personale dei Vigili del Fuoco è dovuto intervenire sul posto per completare e ripetere le operazioni di recupero del materiale legnoso che, da una prima stima, potrebbe essere di circa 300 tonnellate. Risulta fisiologico che circa il 20% del materiale sfugga all’azione di contenimento a causa del moto ondoso, alle grandi proporzioni e all’assetto operativo, ma senza questo sforzo di sarebbero riversati su spiagge e lidi migliaia di metri cubi di legname che avrebbero gravemente pregiudicato il prosieguo della stagione turistica in questo difficile momento per il turismo.
Il lavoro è iniziato già nel pomeriggio di sabato 29 agosto quando, a causa delle abbondanti precipitazioni, giungeva dal Dipartimento Protezione Civile, “Ufficio Dighe” la richiesta urgente per il posizionamento delle reti di contenimento presso la foce del fiume Sarca.
Quest’operazione, già ripetuta in passato in situazioni analoghe, comporta un importante dispiegamento di forze sul territorio con la movimentazione delle mattasse che, dal Porto S.Nicolò, devono essere rapidamente movimentate verso Torbole in condizioni meteo avverse. La portata del fiume Sarca ha raggiunto picchi di 494,97 mc/s (la portata ordinaria è di 6 mc/s) creando onde alte anche di un metro e mezzo, con fortissime correnti alla foce unite alla presenza di materiale legnoso galleggiante. Verso le ore 18 la rete di 500 metri era fissata alle due sponde opposte e, poco dopo, terminavano anche le operazioni di ancoraggio tramite pesi morti e boe e di interdizione al passaggio pedonale per motivi di sicurezza. Già alle ore 6 della mattina di domenica 30 agosto, dopo un primo sopralluogo e vista l’enorme quantità di materiale arrestatosi sulla barriera, iniziavano le prime operazioni per portare la prima isola galleggiante verso la spiaggia più vicina con una manovra tutt’altro che semplice, in quanto serve grande abilità nel governare il natante con a traino tonnellate di detriti. Subito dopo veniva riposizionata la rete per ulteriore contenimento. Verso le ore 14 le reti risultavano nuovamente e pericolosamente piene, quindi si procedeva con ulteriori operazioni di recupero che si sono protratte fino quasi a mezzanotte.
Il personale si è impegnato oltre misura per garantire un servizio particolarmente pesante e rischioso. Per questo intervento sono stati impiegati nell’arco di oltre 48 ore circa 35 vigili tra cui i colleghi del Corpo VV.F. di Tenno, 1 autocarro gru, 2 natanti, mezzi fuoristrada e di supporto.
Hanno collaborato alla riuscita delle operazioni anche i mezzi nautici della Guardia Costiera e della Polizia di Stato.

La Busa

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