Parco della Pace a Riva, residenti esasperati. Fratelli d’Italia chiede più controlli

Notti insonni, finestre chiuse anche con il caldo e la sensazione di vedere un luogo pensato per il benessere della comunità trasformarsi progressivamente in motivo di disagio. È il sentimento che emerge dalle segnalazioni di alcuni residenti della zona del Parco della Pace, a Riva del Garda, una situazione che nelle ultime ore è stata portata all’attenzione pubblica da Fratelli d’Italia attraverso un intervento di Evan Cantone e dalle testimonianze da chi vive quotidianamente l’area.
«Un sincero grazie al Comune di Riva del Garda per aver realizzato, accanto alla stazione delle corriere, uno spazio come il Parco della Pace: un piccolo polmone verde nel cuore della città», spiega una residente. «Un luogo che potrebbe essere un vero punto di incontro per chi cerca un po’ di serenità, per le famiglie, per gli anziani e per chi ogni giorno porta a passeggio il proprio cane».
Parole che raccontano l’apprezzamento per un’area verde diventata negli anni un punto di riferimento per molti cittadini, ma che allo stesso tempo evidenziano una crescente preoccupazione per quanto accade nelle ore serali.
«Purtroppo negli ultimi tempi qualcosa sembra essere cambiato», prosegue la residente. «Soprattutto nelle ore serali, il parco viene spesso occupato da gruppi di ragazzi che consumano alcolici, ascoltano musica ad alto volume e rimangono fino a tarda notte. Non sono mancati schiamazzi, discussioni e comportamenti che rendono l’ambiente poco accogliente per chi vorrebbe semplicemente godersi una passeggiata in tranquillità».
Una situazione che, secondo quanto riferito, avrebbe spinto diversi residenti a rivolgersi alle forze dell’ordine. «Il rumore continua anche dopo le 23 e, nonostante il parco dovrebbe essere chiuso durante la notte, spesso rimane accessibile».
Sul tema è intervenuto anche Evan Cantone, dirigente del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia, che raccoglie le preoccupazioni del quartiere e chiede un intervento concreto da parte dell’amministrazione comunale.
«Non possiamo tollerare che un luogo nato per offrire benessere e qualità della vita si trasformi in una zona dove le regole non vengono rispettate», afferma Cantone. Da qui la richiesta di garantire l’effettiva chiusura notturna del parco e di rafforzare i controlli nelle ore serali.
Ma il rappresentante di Fratelli d’Italia invita anche a guardare oltre il problema immediato.
«La realtà è che oggi i nostri giovani non trovano spazi dedicati a loro. Di conseguenza si appropriano di aree non idonee, finendo per utilizzarle in maniera scorretta». Per questo il partito propone un doppio intervento: da una parte il rispetto delle regole e la tutela della quiete pubblica, dall’altra la creazione di nuovi spazi di aggregazione destinati alle giovani generazioni.
Una riflessione che trova eco anche nelle parole della residente, che conclude il proprio appello con una domanda rivolta all’intera comunità: «Come vogliamo che sia il nostro Parco della Pace? Un luogo di incontro, rispetto e convivenza civile oppure uno spazio dove le regole finiscono per non valere più?».
Una domanda che apre un confronto più ampio sul futuro degli spazi pubblici cittadini e sulla necessità di conciliare il diritto alla socialità con quello, altrettanto importante, alla tranquillità e al riposo di chi vive ogni giorno il quartiere.
(n.f.)










