Parcheggi e mobilità a Riva, l’ex assessore Grazioli critica: “Misure peggiorative”

A Riva del Garda basta parlare di parcheggi per riaccendere il dibattito pubblico. Le novità introdotte per il 2026 dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Alessio Zanoni, e presentate dall’assessore Gabriele Bertoldi ai lettori de La Busa online, diventano oggi oggetto di critica da parte dell’ex assessore Luca Grazioli, che affida a una nota e ai social una lettura severa delle nuove misure. Al centro della discussione, ancora una volta, il difficile equilibrio tra esigenze dei residenti, turismo e vita del centro.
Secondo Grazioli, le novità in materia di sosta e mobilità presentate dall’attuale esecutivo rappresenterebbero un passo indietro per residenti e centro storico. “Le soluzioni della sinistra sono peggiorative e non di poco”, scrive l’ex assessore della giunta Santi, oggi semplice cittadino attento alle dinamiche socio-politiche locali, sintetizzando la propria posizione in due concetti chiave: aumento dei parcheggi a pagamento e maggiori svantaggi per i residenti di Riva del Garda.
Le critiche: “Provvedimenti utili a fare cassa”
Nel suo intervento, Grazioli entra nel merito di alcuni casi concreti, citando esempi specifici. Tra questi, il parcheggio dei Giardini di Porta Orientale, area adiacente alla spiaggia degli Olivi, dove attualmente circa sessanta stalli sarebbero regolati a disco orario.
Una scelta – ricorda l’ex assessore – adottata dalla precedente amministrazione con l’obiettivo di favorire la rotazione dei posti e incentivare la frequentazione del centro storico. Con le nuove misure, sostiene Grazioli, quegli stalli diventerebbero a pagamento per i non residenti e, in larga parte, anche per i cittadini rivani, rimanendo gratuiti solo per i residenti della Ztl allargata.
“Provvedimento inutile a mio avviso e utilissimo a fare cassa”, commenta, collegando la revisione del sistema della sosta a una logica prevalentemente economica.
I riflessi sui residenti e sulla vita del centro
L’ex assessore evidenzia inoltre possibili ripercussioni per i residenti e per la vitalità del centro storico. Nel mirino vi sono anche alcuni parcheggi oggi gratuiti, come uno degli spazi di via Ardaro, il parcheggio di San Giacomo e l’area del Brione, che secondo Grazioli sarebbero destinati a diventare a pagamento.
Una trasformazione che, a suo giudizio, rischierebbe di incidere non solo sui cittadini ma anche sulle dinamiche economiche e sociali del centro urbano. Non a caso, l’ex amministratore richiama esplicitamente le categorie economiche, invitandole ad approfondire i cambiamenti e auspicando “coerenza e determinazione”, in continuità con l’attenzione dimostrata – sostiene – durante la precedente amministrazione.
La posizione della Giunta: “Strategia della mobilità”
Le critiche si inseriscono nel quadro delle misure illustrate dall’assessore Gabriele Bertoldi, che nei giorni scorsi aveva presentato pubblicamente le linee di intervento della nuova strategia della mobilità.
Nel suo intervento, Bertoldi ha sottolineato la collaborazione tra APM e uffici comunali, spiegando come le modifiche, previste con l’entrata in vigore dell’orario estivo, mirino a garantire una maggiore disponibilità di parcheggi per residenti e lavoratori, indirizzando al contempo gli ospiti verso i parcheggi in struttura e, nei mesi estivi, verso la Baltera.
L’assessore ha parlato di un percorso “adattativo”, fondato sul monitoraggio dei risultati e sulla possibilità di correggere e migliorare le misure nel tempo. Tra gli obiettivi indicati figurano la razionalizzazione degli abbonamenti, l’allargamento della zona di rilevanza urbanistica e la progressiva digitalizzazione del sistema di gestione della mobilità, dalla Ztl ai parcheggi, fino al traffico e alla videosorveglianza.
Due visioni a confronto
Il confronto che emerge è quello tra due letture differenti delle politiche della sosta. Da un lato, la Giunta Zanoni rivendica un disegno complessivo orientato alla gestione dei flussi, alla sostenibilità e all’equilibrio tra residenti e presenze turistiche. Dall’altro, Grazioli interpreta le modifiche come un aggravio per i cittadini e un potenziale freno alla fruibilità del centro.
Come spesso accade nei temi legati alla mobilità urbana, la discussione intreccia aspetti tecnici, economici e politici. Resta ora da vedere quale sarà la reazione della cittadinanza e delle categorie economiche e se il dibattito troverà spazio anche nelle sedi istituzionali. (n.f.)










