Parcheggi a Riva del Garda, la Lega all’attacco della giunta Zanoni: «100 giorni di no!»

A poco più di tre mesi dall’insediamento della nuova amministrazione comunale, a Riva del Garda scoppia la polemica (politica, s’intende) sulla gestione dei parcheggi cittadini. La sezione locale della Lega Salvini Riva del Garda ha affidato a un post social un duro attacco all’attuale giunta Zanoni, accusata di aver interrotto un percorso già avviato dalla precedente amministrazione verso la gratuità dei parcheggi per i residenti.
Dal progetto della gratuità al “dietrofront”
Secondo quanto dichiarato dal partito, la giunta precedente – guidata da Cristina Santi – aveva avviato una strategia graduale: prima l’abbassamento delle tariffe a 0,50 euro l’ora, poi l’introduzione di abbonamenti a prezzo calmierato per chi vive e lavora in città. Un percorso che – sempre stando alla ricostruzione della Lega – aveva visto la nascita della Zona di Rilevanza Urbanistica (ZRU) in via Canella, preludio a un progetto più ambizioso: trasformare l’intero parcheggio dell’ex Ospedale in uno spazio riservato esclusivamente a residenti e lavoratori.
«Oggi – scrivono i leghisti – quell’area è invece piena di auto con targa straniera, mentre i cittadini rivani si trovano a fare i conti con meno spazi e tariffe più alte».
Il nodo del Parco della Libertà
La contestazione più dura riguarda però il nuovo parcheggio del Parco della Libertà. Secondo la Lega, le scelte dell’attuale amministrazione di centrosinistra avrebbero di fatto vietato l’accesso ai residenti rivani, privilegiando una gestione che non risponde alle esigenze quotidiane di chi vive la città. A ciò si aggiunge la decisione di «riproporre il Rivetta», un ritorno che – nella visione del partito – rappresenterebbe un passo indietro rispetto al percorso intrapreso in passato.
Un tema che divide
La questione parcheggi a Riva del Garda, da sempre al centro del dibattito politico e sociale, si conferma così una delle spine più delicate per l’amministrazione Zanoni. Da un lato c’è chi chiede politiche di mobilità più sostenibili e una gestione equilibrata dei flussi turistici; dall’altro emergono le rivendicazioni dei residenti, che si sentono penalizzati in favore dei visitatori e degli automobilisti provenienti da fuori città.
Quale futuro per la mobilità urbana?
Il post della Lega, con il suo titolo polemico “100 giorni di no”, sembra voler suonare un campanello d’allarme: il rischio, secondo il partito, è che i cittadini rivani vengano messi in secondo piano rispetto alle esigenze turistiche. Resta da capire quali saranno le risposte della giunta comunale, chiamata a conciliare mobilità, residenzialità e attrattività turistica in una città che vive gran parte della propria economia proprio grazie all’afflusso di visitatori. (n.f.)