Occupazione ad Arco e Rovereto: Dana passa ad Allison per 2,7 miliardi di dollari

«Arriva il 2 gennaio 2026 da Indianapolis, USA, la notizia che Allison Transmission Holdings ha completato l’acquisto della divisione Off-Highway Drive & Motion Systems di Dana Incorporated». È con queste parole che Roberta Prandi, assessora alle attività economiche della giunta guidata dalla sindaca Arianna Fiorio, ha commentato pubblicamente la conclusione di un’operazione industriale seguita con grande attenzione anche sul nostro territorio. Una notizia «con ripercussioni anche sul nostro territorio, dato che riguarda pure gli stabilimenti e i dipendenti della ormai ex Dana ad Arco e Rovereto», arrivata al termine di un 2025 segnato da incertezze, vertenze sindacali e timori per il futuro produttivo dei due siti trentini.
Un passaggio atteso dopo un anno difficile
«Una notizia attesa, anche se era sembrato che il completamento dell’acquisizione potesse richiedere un po’ più di tempo», scrive Prandi, ricordando come per mesi il destino della divisione Off-Highway sia rimasto sospeso. Nel corso del 2025, infatti, gli stabilimenti di Arco e Rovereto sono stati al centro di una fase complessa: scioperi e proteste per il rinnovo del contratto integrativo, ma anche preoccupazioni legate a possibili riorganizzazioni e delocalizzazioni, soprattutto per il sito roveretano.
In questo contesto, l’annuncio del closing rappresenta una svolta formale, anche se non ancora una risposta a tutte le domande aperte.
La nuova Allison e la riorganizzazione del gruppo
Nel post, l’assessora richiama i contenuti del comunicato ufficiale della nuova proprietà: «Nell’annunciare la conclusione della procedura d’acquisto, Allison Transmission annuncia anche una ristrutturazione del gruppo che con l’acquisizione raggiunge un fatturato di 5,5 miliardi di dollari e presenza in 29 Paesi nel mondo».
La nuova realtà avrà sede a Indianapolis, «sotto la direzione dell’attuale CEO e Presidente David Graziosi», e sarà articolata in due unità operative: Allison Transmission, guidata da Fred Bohley, e Allison Off-Highway Drive & Motion Systems, affidata a Craig Price, già presidente di Dana Off-Highway. Sul piano economico, «il comunicato ufficiale non fornisce molti altri dettagli, se non che l’acquisizione è costata 2,7 miliardi di dollari».
Il ruolo strategico di Arco e Rovereto
Uno dei passaggi più significativi del commento di Prandi riguarda il valore industriale dei siti locali: «Gli stabilimenti di Arco e Rovereto hanno sempre rappresentato un punto di forza per il gruppo Dana, come sede centrale della divisione off-highway e grazie alla progettazione e produzione di componenti all’avanguardia – in primis assali – per applicazioni per l’appunto ‘fuoristrada’».
Secondo l’assessora, queste competenze non andrebbero disperse, ma potrebbero anzi trovare nuova centralità nel nuovo assetto: «Queste caratteristiche dovrebbero rimanere dei punti di forza anche all’interno di Allison Transmission, che fino a ieri aveva una produzione limitata di assali per veicoli commerciali ed era particolarmente attiva nei segmenti di autobus e camion e nelle applicazioni militari».
A pesare positivamente potrebbe essere anche la dimensione europea della ex divisione Dana: «Il gruppo Off-Highway è inoltre particolarmente presente in Europa (con 49 sedi tra stabilimenti, centri di ricerca e sviluppo, e uffici), il che dovrebbe rappresentare un altro vantaggio all’interno del gruppo Allison», storicamente meno radicato nel continente.
Attendere le scelte della nuova proprietà
Nonostante questi elementi, Prandi invita alla cautela: «Per maggiori dettagli sulla futura strategia aziendale bisognerà ovviamente attendere le indicazioni della nuova gestione». Un’attesa legata anche alla natura del gruppo, quotato in borsa e chiamato a presentare ai propri azionisti piani finanziari e industriali chiari.
Un primo segnale arriva però già dall’ultima presentazione agli investitori del terzo trimestre 2025, dove – come ricorda l’assessora – si parla di «maggior potenziale globale con la presenza di produzione locale» e di «forti sinergie negli acquisti, nella fornitura e nella logistica, con opportunità di riduzione dei costi grazie alla maggiore economia di scala».
Per Arco e Rovereto, la chiusura dell’operazione Allison-Dana non cancella automaticamente le preoccupazioni emerse nel 2025. Ma segna l’inizio di una nuova fase, in cui – come lascia intendere il messaggio di Prandi – le competenze costruite negli anni potrebbero diventare una leva decisiva, se la nuova proprietà saprà davvero valorizzarle.
(n.f.)










