Mezzo milione di euro dalla Provincia per la Ponale, ma non si sono ancora visti

Claudio ChiaraniClaudio Chiarani30/06/20203min1202
Ponale Stefano Giogli

La delibera appartiene alla precedente Giunta Ugo Rossi, mezzo milione di euro per mettere mano alla vecchia Via del Ponale al fine di renderla più sicura per chiunque, sia a piedi sia in bicicletta. Un sentiero che è un tesoro per Riva e il Garda trentino, valle di Ledro compresa, frequentatissimo sin dalla sua riapertura. Ma di quei cinquecentomila euro deliberato un anno e mezzo fa ad oggi nemmeno l’ombra, e la Ponale “soffre” avendo necessità di continue cure per sopportare i passaggi quotidiani, quasi 450.000 tra escursionisti e biker dal 13 aprile del 2019 ad oggi, decisamente bei numeri. Ma, forse, ora che il progetto definitivo è stato deliberato in Giunta a Riva l’iter relativo dovrebbe poter ripartire, l’accesso ai fondi libero, l’appalto dei lavori deciso entro fine estate 2020 e, logicamente, lavori che dovrebbero iniziare in inverno nonostante, a causa dell’emergenza sanitaria, tutti hanno desiderio d’allungare questa stagione partita sottotono. Il progetto scaturito dall’APT locale che prevedeva il recupero dell’ex casermetta della Finanza non piacque in Provincia, lì non si sarebbe toccato nulla. Veto di trasformarla in locale deposito attrezzi con annessi servizi igienici, ma di farne anche il punto di partenza per le fortificazioni della Grande Guerra che insistono sul costone della Rocchetta intagliato 150 anni fa dal ledrense Giacomo Cis per farci una strada da e per la valle di Ledro verso Riva. Insomma, progetto tornato al mittente e che andava rivisto. Poi è nata Mondo Ponale con presidente Marco Benedetti, soggetto che oggi sostituisce in pratica il Comitato Giacomo Cis, fautore della riapertura della Ponale il 14 luglio del 2004. Si presenta una nuova versione del progetto, si stralciano centomila euro che saranno gestiti dal Sova, il Servizio Ripristino e Valorizzazione Ambientale) per alcune opere fuori progetto come la continuazione dei parapetti e la sistemazione dei rimasti ancora utilizzabili, il completamento dei sottoservizi mancanti (acqua e luce), posa reti paramassi laddove previsto e necessario con gli altri quattrocentomila euro. Il nuovo progetto è stato presentato pochi giorni fa, una settimana circa, la giunta l’ha approvato in pochissimo tempo e rispedito in Provincia in visione per l’approvazione. L’APT Garda Trentino S.p.A. e Mondo Ponale lo hanno rivisto e sistemato, al Comune spetterà indire la gara d’appalto. Durante il periodo di chiusura sono state consolidate le volte delle gallerie della vecchia strada con un altro milione e mezzo di euro destinati alla Ponale dalla conferenza dei sindaci.

Claudio Chiarani

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