Medici di base, sei sedi vacanti nell’Alto Garda e Ledro: Calzà (PD) chiede un piano stabile alla PAT

Redazione18/09/20264min
medico azienda sanitaria

 

Un ambulatorio riaperto dopo mesi di attesa e tornato “scoperto” appena un anno dopo. È da Pietramurata che la consigliera provinciale del PD Michela Calzà (ed ex vicesindaca di Dro) riparte per chiedere alla Provincia una strategia più ampia sulla carenza dei medici di medicina generale. La questione, infatti, va ormai ben oltre la singola frazione. Il nuovo bando straordinario provinciale conta 59 incarichi vacanti, distribuiti in numerosi territori del Trentino. Sei riguardano l’Alto Garda e Ledro: due a Riva del Garda, uno ad Arco, uno a Pietramurata, uno a Ledro e uno a Nago-Torbole.
Proprio Pietramurata rappresenta però uno dei casi più delicati. Dopo i pensionamenti che avevano lasciato scoperta la zona, nel 2025 la comunità si era mobilitata con una raccolta di oltre 600 firme. L’11 febbraio dello stesso anno il Consiglio provinciale aveva approvato una mozione per garantire una presenza ambulatoriale nella frazione.
Il successivo bando aveva portato all’assegnazione di due incarichi per Dro e Pietramurata.
La Provincia aveva formalizzato nel giugno 2025 la scelta della dottoressa Giulia Carpinteri per Pietramurata e della dottoressa Sofia Santoni per Dro, indicando entrambe come sedi di ambulatorio principale.

 

 

Ora, però, Pietramurata torna nuovamente senza medico stabile.
Da qui la proposta di mozione depositata dalla consigliera provinciale dem, che chiede alla Giunta provinciale di affrontare non soltanto l’emergenza immediata, ma anche le cause che rendono alcune sedi poco attrattive o difficili da mantenere nel tempo. Fra le misure indicate figurano maggiori incentivi per gli incarichi più disagiati, il riconoscimento dei tempi e dei costi degli spostamenti fra più ambulatori, un maggiore supporto organizzativo e professionale attraverso le Case della comunità e il rafforzamento del percorso di formazione specifica in medicina generale.
«Pietramurata non può tornare al punto di partenza ogni volta che un incarico viene meno – sottolinea Michela Calzà –. Serve una risposta stabile, ma soprattutto serve affrontare le cause strutturali della carenza dei medici di famiglia».
La proposta insiste anche sul ricambio generazionale. Secondo l’ex vicesindaca di Dro, occorre rendere più attrattivo il Corso triennale di formazione specifica in medicina generale, rafforzare le borse di studio e favorire l’inserimento stabile dei giovani professionisti nel sistema sanitario provinciale.
Il tema resta centrale anche alla luce delle prossime cessazioni: nel definire il bando dei 59 posti, la Provincia ha tenuto conto anche di 16 pensionamenti o cessazioni previste entro il 2026.
La mozione chiede infine che la Giunta riferisca entro sei mesi alla commissione consiliare competente sui provvedimenti adottati, sui nuovi medici disponibili e sull’effettiva copertura delle sedi carenti.
Per la piccola ma popolosa frazione di Pietramurata, dunque, la questione torna ad essere molto concreta: non soltanto trovare ancora una volta un medico, ma riuscire finalmente a garantire continuità a un presidio sanitario che la comunità considera essenziale.
(n.f.)