Malcesine ritrova il suo balcone sul lago: riapre il “poggioletto” del Castello Scaligero

Torna accessibile uno degli affacci più suggestivi e amati del lago di Garda. Dopo un lungo periodo di chiusura dovuto a criticità strutturali, è stato riaperto il cosiddetto “poggioletto” del Castello Scaligero di Malcesine, lo storico balconcino a strapiombo sul lago che da sempre rappresenta uno dei punti panoramici più iconici del borgo.
L’intervento, concluso nelle scorse settimane, ha riguardato un complesso lavoro di ristrutturazione e consolidamento, resosi necessario a seguito della comparsa di crepe nella muratura che avevano imposto la chiusura dell’area per motivi di sicurezza. Un cantiere delicato, sia dal punto di vista tecnico sia per il valore storico e paesaggistico del sito, realizzato dal Comune di Malcesine in accordo con la Soprintendenza ai Beni culturali.
I lavori si sono concentrati su un restauro conservativo mirato a salvaguardare l’identità architettonica del luogo. In particolare, è stato effettuato il consolidamento della muratura storica, con la messa in sicurezza delle lesioni e il recupero delle superfici originali. Parallelamente, sono state installate nuove ringhiere di protezione, progettate con un design minimale per integrarsi armoniosamente con il contesto del castello senza alterarne l’estetica.
Il risultato è la restituzione alla comunità e ai visitatori di uno spazio simbolico, capace di unire storia, paesaggio e identità. Il “poggioletto”, sospeso tra le mura medievali e le acque del Garda, torna così a offrire uno sguardo privilegiato sul lago e sulle montagne circostanti, in condizioni di piena sicurezza.
Non si tratta solo di un intervento di manutenzione, ma di un’operazione che valorizza il patrimonio culturale locale e ne rafforza la fruibilità. Il Castello Scaligero, già tra le principali attrazioni turistiche della zona, recupera infatti un elemento di grande richiamo, contribuendo a migliorare l’esperienza dei visitatori e a consolidare l’immagine di Malcesine come luogo in cui storia e paesaggio dialogano in modo unico.
L’amministrazione comunale ha voluto sottolineare il lavoro svolto da tecnici e maestranze, impegnati in un intervento che ha richiesto competenze specifiche e particolare attenzione ai dettagli, proprio per la delicatezza del bene.
Con la riapertura del “poggioletto”, Malcesine recupera dunque non solo un punto panoramico, ma un piccolo tassello della propria memoria collettiva. Un balcone sul Garda che torna a essere vissuto, fotografato e condiviso, nel segno della sicurezza e della bellezza ritrovata. (n.f.)












