La scomparsa di Claudio Alfonsi, ex dirigente della Cartiera Fedrigoni di Varone

Claudio Chiarani01/12/20213min4443
Claudio Alfonsi

Claudio Alfonsi, direttore e poi amministratore delegato delle Cartiere Fedrigoni dal 1980 al 2017, è deceduto lunedì 29 novembre a Castelfranco Veneto, città dove risiedeva con la famiglia. Era nato a Pergola in provincia di Pesaro Urbino il 29 maggio del 1939.
Diplomato perito chimico cartario, Alfonsi tra il 1960 e il 1971 ha lavorato presso diverse e importanti aziende cartarie italiane nelle quali, grazie alle sue capacità e ricoprendo diversi ruoli, ha affinato la sua esperienza nel campo della produzione della carta e della cellulosa. Dal 1972 al 1980 aveva collaborato col gruppo Ahlstrom a Mathi Canavese con responsabilità crescenti fino ad arrivare nel 1978 a ricoprire il ruolo di direttore di produzione.
Nel 1980 arriva al gruppo Fedrigoni come direttore di stabilimento a Varone di Riva del Garda per assumere il ruolo di amministratore delegato nel 2007. Lasciato l’incarico allo stabilimento di Varone, Claudio Alfonsi si è visto poi riconoscere altre mansioni dirigenziali all’interno delle controllate del Gruppo fino alla pensione. Nel 2014 l’Università di Urbino “Carlo Bo” gli ha conferito la Laurea magistrale “Honoris Causa” in economia e gestione aziendale.

Claudio Alfonsi “vanta” addirittura un secco “no” all’allora amministratore delegato dell’Eni Enrico Mattei, l’imprenditore che ebbe il coraggio di sfidare le “Sette sorelle” (è una locuzione per indicare le compagnie petrolifere mondiali che formavano il cartello Consorzio per l’Iran e che dominarono per fatturato la produzione petrolifera mondiale dagli anni 1940 sino alla crisi del 1973). Alfonsi ha sempre motivato quel diniego perché a lui le raccomandazioni non piacevano. L’Eni lo voleva assumere, ma lui cestinò la lettera perché lavorava già alla Cartiere Vita Mayer di Milano, professione per la quale aveva lasciato anche i gradi di capitano nella squadra locale di calcio del Matelica, formazione nella quale militava con ottime capacità. La sua abilità è stato poi trasferita in azienda a Varone, dove grazie a lui i fatturati sono andati sempre in crescita.
La scomparsa di Claudio Alfonsi lascia nello sconforto molti dei suoi colleghi e operai che hanno avuto modo di apprezzarlo per le sue innate doti umane che l’avevano fatto amare da tutti.
Lascia la moglie Marisa, le figlie Luigia e Cinzia, i generi Massimo e Giorgio, i cari nipoti Alberto, Anna e Cristina. Le esequie si terranno venerdì 3 dicembre alle ore 15.30 nel Duomo di Castelfranco Veneto.

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