La Cassa Rurale Altogarda presenta un bilancio record: 190 milioni di euro

Claudio ChiaraniClaudio Chiarani06/07/20203min885
cassa rurale arco 8676

Si è svolta nelle modalità previste dalle norme e protocolli post emergenza sanitaria l’assemblea dei soci della Cassa Rurale Altogarda, un’assemblea che è arrivata in un momento delicato per l’assetto di tante realtà economiche del territorio del Garda Trentino ma a chiudere un triennio di fusioni e accorpamenti che ha caratterizzato una solidità patrimoniale della banca unica. Cresciuto l’utile netto, cresciuto l’indicatore della solidità patrimoniale dicevamo, cresce di venti milioni di euro il patrimonio netto accumulato negli anni di presenza sul mercato locale. Indici di assoluta concretezza e di fiducia totale dei clienti nei confronti dell’Istituto gestito dal presidente Enzo Zampiccoli, dal direttore Nicola Polichetti e dal Management della banca. Riconfermato Zampiccoli per i prossimi tre anni dai 2.361 soci che hanno votato in modalità “off line”, ossia esprimendo le preferenze verso l’asset bancario con delega al notaio Avella, in buste chiuse e ben sigillate depositate prima dell’assemblea, ovviamente. L’utile di esercizio supera i 13 milioni di euro, un generoso + 21% su base annua nonostante i tassi siano rimasti invariati, addirittura ai minimi storici, e il patrimonio netto pari a 188 milioni di euro è più alto di circa venti milioni di euro del bilancio precedente. Insomma, il triennio che si è appena concluso è stato all’insegna del segno + sotto tutti i valori di riferimento. Nei prossimi mesi, ha detto il direttore Polichetti, si procederà ad accantonare prudenzialmente una somma che, viste le difficoltà post emergenza sanitaria in corso per numerose aziende locali andranno a coprire il rischio di credito che, è certo, si verificherà nei prossimi mesi. Proprio in questa direzione la Banca ha concesso un migliaio di concessioni di crediti per oltre 50 milioni di euro e sospensione di pagamento di rate per mutui bancari pari a circa 400 milioni di euro. Stare vicini alla comunità e ai suoi cittadini l’obiettivo dell’Istituto, a maggior ragione in una fase difficile come quella che si sta attraversando. Nel 2019, infine, sono stati concesse erogazioni e sponsorizzazioni pari a quasi due milioni di euro, parte a favore di associazioni di volontariato locale e parte in beneficenza.

Claudio Chiarani

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