Intitolato a Sandro Pertini il cortile del Municipio di Arco

Redazione28/06/20268min
martiri 2026 arco 18

 

Nell’ambito delle celebrazioni congiunte dei Martiri del 28 giugno 1944 dei Comuni di Arco si è tenuta domenica 28 giugno la cerimonia di intitolazione del cortile d’entrata del municipio di Arco a Sandro Pertini (Stella, 1896 – Roma, 1990), partigiano e presidente della Repubblica Italiana.
La giornata di commemorazioni è iniziata come di consueto di buon mattino a Riva del Garda, alle 8 in punto con i tradizionali rintocchi a lutto della Renga, la campana della torre civica Apponale, presenti il sindaco Alessio Zanoni e molte altre autorità.
La cerimonia congiunta ad Arco si è svolta a partire dalle 11 nel cortile d’entrata del municipio con le onoranze alla stele dei Martiri e il saluto delle autorità, presenti i sindaci di Arco Arianna Fiorio e di Riva del Garda Alessio Zanoni, e la vicesindaca di Nago-Torbole Sara Balduzzi, con le rappresentanze delle Giunte e dei Consigli dei tre Comuni e altre autorità Militari.
Presente anche Bruno Calzà, coordinatore del gruppo di cittadini che ha proposto l’intitolazione a Pertini del cortile del Municipio.
La commemorazione è iniziata, come tradizione, con l’intervento della sindaca Arianna Fiorio ed è proseguita con l’intervento del presidente di Ampi Trentino Mario Cossali, che ha proposto alcune osservazioni, la prima partendo dai quattro Martiri di Arco, Giovanni Bresadola, Giuseppe Ballanti, Giuseppe Marconi e Federico Toti, per spiegare la vera natura della Resistenza nell’Alto Garda.

 


 

 

I Martiri del 28 giugno e Sandro Pertini
A seguire, un ricordo delle vicende del 1944 e della Resistenza nell’Alto Garda e in Trentino a cura del direttore della Fondazione museo storico del Trentino Giuseppe Ferrandi, che ha parlato dei fatti accaduti 82 anni fa, il 28 giugno 1944, quando alcune decine di militari delle SS agli ordini del maggiore Rudolf Tyrolf, comandante della polizia tedesca di Bolzano, eseguirono una spietata azione repressiva, e tra Riva, Arco, Nago e Torbole furono assassinate undici persone e compiuti arresti e torture.
Il direttore ha poi parlato di Pertini, ricordando come fosse uno dei costituenti, reduce della Prima guerra mondiale decorato sull’Isonzo.
È stato l’assessore alla cultura Massimiliano Floriani a spiegare al pubblico la ragione dell’intitolazione a Sandro Pertini del cortile d’entrata del municipio: “Voglio partire da un concetto che è di Sandro Pertini -ha detto Floriani- quello secondo cui la più alta forma di libertà è la partecipazione, e proprio per questo siamo qui perché a proporla è stato un gruppo di cittadini guidato da Bruno Calzà. La Commissione toponomastica ha indicato questo luogo come deputato per questa intitolazione, perché la richiesta era di trovare uno spazio adatto. La corte del municipio è il luogo per antonomasia della partecipazione, è l’ingresso alla casa dei cittadini, perciò il luogo migliore per dedicare uno spazio a Pertini, una persona che è ancora nella nostra memoria, una persona straordinaria non solo per quello che ha fatto come partigiano, ma anche perché è stato il presidente forse più amato dagli italiani, che ha saputo unirci tutti e a dare anche molta speranza a questo Paese”.
Quindi la scopertura della targa che indica l’intitolazione, a cura di Bruno Calzà con a fianco la sindaca e l’assessore alla cultura.