Inceneritore in Trentino: incontro a Riva sulle ragioni per dire no

Redazione29/04/20263min
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Il tema dell’inceneritore provinciale torna al centro del dibattito pubblico trentino e arriva anche nell’Alto Garda. Il Coordinamento per la tutela dell’ambiente Alto Garda e Ledro ha infatti organizzato per giovedì 30 aprile alle 20.30, all’Auditorium Scipio Sighele di Riva del Garda, un incontro pubblico dal titolo: “Le ragioni per dire no all’inceneritore e sì alla riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti”.
L’appuntamento nasce in un momento decisivo per la gestione dei rifiuti in provincia di Trento. La Provincia autonoma ha infatti confermato la volontà di realizzare un termovalorizzatore per chiudere il ciclo dei rifiuti entro il 2033, riducendo la dipendenza dall’invio del residuo secco fuori provincia, oggi diretto soprattutto verso impianti lombardi come Brescia e Bergamo.
Secondo la Giunta provinciale, il nuovo impianto – previsto da circa 100 mila tonnellate annue – consentirebbe maggiore autonomia, minori costi di smaltimento e una gestione più stabile nel lungo periodo. L’ipotesi ritenuta più probabile resta quella di Ischia Podetti, a Trento nord, area già legata al ciclo dei rifiuti e considerata logisticamente strategica.

 

Non mancano però le opposizioni. Diversi territori e amministrazioni locali chiedono approfondimenti su costi, impatto ambientale e sanitario, oltre a una valutazione reale delle alternative possibili. Rovereto ha già espresso contrarietà a ospitare l’impianto, mentre anche diversi sindaci della Piana Rotaliana e dell’asse Trento-Lavis chiedono dati più solidi prima di ogni decisione.
Nel territorio gardesano la contrarietà è netta. Il Coordinamento promotore dell’incontro sostiene che non vi sia una vera emergenza tale da giustificare un inceneritore e rilancia invece la necessità di potenziare raccolta differenziata, riduzione dei rifiuti, riuso dei materiali e trattamento meccanico-biologico.
Durante la serata interverranno Pietro Zanotti, coordinatore di 18 associazioni No Inceneritore, con una relazione su “La chiusura del ciclo dei rifiuti senza inceneritore”; Roberto Cappelletti, presidente ISDE Trento, che affronterà il tema dei possibili danni alla salute derivanti dall’incenerimento; e Annalisa Gelmini, responsabile del Servizio tutela ambientale AGL, che presenterà i dati sull’andamento della raccolta differenziata nell’Alto Garda e Ledro.
L’obiettivo dichiarato è informare cittadini e amministratori, aprendo un confronto pubblico su una scelta destinata a segnare il futuro ambientale del Trentino. (n.f.)