IMU scontata, Malcesine prova a riportare le case ai residenti

Redazione18/02/20265min
malcesineimu


 

Nel dibattito sempre più acceso sulla casa nell’Alto Garda e in Valle di Ledro, dove il tema degli affitti residenziali si intreccia con quello – controverso – delle locazioni turistiche e dell’overtourism, da Malcesine arriva un segnale destinato a far discutere. Una scelta politica precisa, che prova a incidere direttamente sugli equilibri del mercato immobiliare locale. L’amministrazione comunale veronese, guidata dal sindaco Giuseppe Benamati, ha infatti deciso di premiare fiscalmente i proprietari che scelgono di affittare i propri immobili con contratti residenziali a lungo termine, i classici 4+4. La misura è contenuta nella Delibera di Consiglio Comunale n. 52 del 29 dicembre 2025 e introduce una riduzione significativa dell’IMU.
Il dato che colpisce è soprattutto uno: taglio del 44% dell’imposta municipale per chi opta per la locazione stabile a residenti. Un alleggerimento fiscale che, tradotto in termini concreti, significa un aumento immediato della rendita netta dell’immobile.
Non si tratta di un dettaglio tecnico, ma di un intervento che va a toccare una delle leve più sensibili per i proprietari: la convenienza economica.

 

 

Casa e overtourism: un equilibrio difficile
Nel Garda trentino il confronto sul tema casa è ormai quotidiano. La crescente diffusione degli affitti brevi turistici, unita alla pressione turistica che caratterizza molte località lacustri, ha progressivamente ridotto l’offerta di alloggi disponibili per residenti, lavoratori e famiglie.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti:
– canoni di locazione in crescita;
– difficoltà per i residenti a trovare soluzioni stabili;
– centri storici sempre più orientati al turismo;
– frazioni e paesi che faticano a mantenere una popolazione residente.
Le amministrazioni locali, negli ultimi anni, hanno iniziato a interrogarsi su come contenere gli effetti distorsivi del fenomeno. Regolamenti, limiti, riflessioni su nuove politiche abitative: il cantiere è aperto, ma le soluzioni non sono semplici.
In questo contesto, la decisione di Malcesine si inserisce come un approccio differente: non solo vincoli o restrizioni, ma incentivi economici mirati.

La leva fiscale come strumento di politica abitativa
Il messaggio politico lanciato dal Comune è esplicito: sostenere chi investe sul paese e contribuisce alla stabilità del tessuto sociale. Affittare a residenti, nella visione dell’amministrazione, non è soltanto una scelta privata, ma un atto che produce effetti collettivi.
Più contratti residenziali significano infatti:
– maggiore continuità abitativa;
– famiglie che restano sul territorio;
– vitalità per negozi, scuole, servizi;
– frazioni meno esposte allo spopolamento.
La riduzione dell’IMU diventa così uno strumento di politica abitativa indiretta. Il Comune rinuncia a una parte di gettito, ma lo fa con l’obiettivo di riequilibrare il mercato e incentivare comportamenti ritenuti virtuosi.
Un meccanismo che sposta il baricentro della discussione: non solo “limitare il turismo”, ma rendere più conveniente la residenzialità.

Uno spunto di riflessione per l’Alto Garda e Ledro
Per chi vive e amministra nell’Alto Garda e in Valle di Ledro, la scelta di Malcesine rappresenta inevitabilmente uno spunto di riflessione. Il problema della casa, qui come altrove, non riguarda più soltanto singole categorie, ma la sostenibilità complessiva delle comunità locali.
La domanda di fondo resta aperta: come garantire un equilibrio tra economia turistica e diritto all’abitare?
L’esperienza di Malcesine suggerisce una possibile direzione: utilizzare la fiscalità locale per orientare il mercato, premiando chi contribuisce alla disponibilità di alloggi residenziali. Una strada che non elimina il fenomeno degli affitti turistici, ma prova a compensarne gli effetti.
In un territorio dove il tema casa è sempre più centrale nel dibattito pubblico, il caso Malcesine dimostra che margini di intervento esistono. E che, quando c’è una volontà politica chiara, gli strumenti per agire non mancano.

(n.f.)