Il Trentino chiude la partita Pnrr, completati tutti i target

Redazione18/07/20264min
giunta provincia b

 

Il Trentino ha raggiunto entro il 30 giugno 2026 tutti gli obiettivi di propria competenza previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e dal Piano nazionale complementare (Pnc). Lo ha annunciato la Provincia autonoma di Trento, che ha illustrato il bilancio degli interventi realizzati grazie a finanziamenti pari a 1,58 miliardi di euro, tradotti in oltre 11.800 progetti distribuiti sull’intero territorio provinciale.
Il programma ha coinvolto Provincia, Comuni, Azienda sanitaria, Università, enti di ricerca e soggetti privati, interessando più di 125 linee di intervento. Le risorse si sono concentrate soprattutto sulla Missione 2, dedicata alla transizione ecologica (38,8% del totale), e sulla Missione 1, relativa alla digitalizzazione (26,7%).

 

 

Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha definito il raggiungimento dei target «un risultato di cui essere orgogliosi», sottolineando come tutti i territori del Trentino siano stati coinvolti e come l’Autonomia abbia consentito di sviluppare interventi destinati a lasciare un’eredità duratura in termini di servizi, opportunità e qualità della vita.
Sul fronte della trasformazione digitale, il Progetto Bandiera del Trentino, sostenuto con 20 milioni di euro del Pnc, ha portato alla realizzazione della piattaforma provinciale per l’intelligenza artificiale, alla migrazione al cloud delle piattaforme strategiche e alla digitalizzazione di 65 servizi della pubblica amministrazione. A questi si sono aggiunti 6,5 milioni del Pnrr per cybersicurezza e inclusione digitale. La rete di facilitazione digitale, articolata in 26 punti sul territorio, ha già assistito oltre 23.500 cittadini, mentre i Comuni hanno sviluppato più di 1.300 progetti dedicati ai servizi online e all’identità digitale.
Tra gli interventi della Missione 2 figurano anche la bonifica di tre siti orfani, con il recupero di 27 mila metri quadrati di aree degradate, gli investimenti sulle reti idriche in 28 Comuni, la difesa del territorio e il sostegno all’agricoltura di precisione. Nell’ambito delle politiche del lavoro, il programma Gol ha coinvolto quasi 32 mila persone, con oltre 8.800 beneficiari inseriti in percorsi di formazione.

 

 

Il vicepresidente Achille Spinelli ha evidenziato come il Pnrr abbia rappresentato non solo un piano di investimenti, ma anche un nuovo metodo di programmazione e gestione degli interventi pubblici, destinato a costituire la base per la futura gestione delle risorse europee.
Importanti anche gli investimenti in istruzione e ricerca, che hanno superato i 293 milioni di euro. Sono stati realizzati 25 interventi tra asili nido, scuole dell’infanzia e poli educativi, con la creazione di 822 nuovi posti per i bambini. Inoltre, 1.300 aule sono state trasformate in ambienti di apprendimento innovativi, sono stati realizzati 50 laboratori dedicati alle professioni digitali e sono stati finanziati con 95 milioni di euro i programmi di ricerca di Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Edmund Mach e Hub Innovazione Trentino.
Nel settore sanitario gli investimenti, pari a oltre 123 milioni di euro, hanno consentito l’attivazione di 11 Case della comunità, cinque Centrali operative territoriali, il rinnovamento di quattro Ospedali di comunità e il potenziamento della telemedicina e dell’assistenza domiciliare. Sul versante sociale, i 9,5 milioni destinati alla Missione 5 hanno sostenuto famiglie vulnerabili, persone con disabilità, anziani e percorsi contro la marginalità, raggiungendo 1.228 beneficiari e, in diversi casi, superando i target previsti.
Le risorse hanno interessato anche la rigenerazione urbana, con interventi nei Comuni di Trento, Arco, Riva del Garda e Pergine Valsugana e sette progetti Pinqua gestiti da Itea, che hanno permesso di recuperare 48 alloggi sfitti e migliorare l’efficienza energetica di altri 169. Infine, sul fronte della mobilità sostenibile sono entrati in servizio un nuovo treno elettrico e 16 autobus elettrici, rafforzando il trasporto pubblico provinciale.