Il grande paraclimbing con Bredice e Capovilla chiude la stagione ad Arco

Redazione02/10/20265min
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Una chiusura di stagione nel segno dello sport internazionale per il paraclimbing che allo stadio dell’arrampicatadi Arco ha riunito il Campionato Italiano 2026 e l’International Para Climbing Event. Un appuntamento da record, con 80 atleti sulle pareti arcensi: 50 italiani e 30 provenienti da Polonia, Francia, Croazia, Germania, Belgio, Austria, Norvegia, Svizzera e Stati Uniti.

 



Dopo le qualifiche di sabato, domenica sono andate in scena le finali che hanno offerto agli atleti italiani l’opportunità di confrontarsi con alcuni dei migliori interpreti internazionali della disciplina.
Tra i nuovi campioni italiani figurano anche nomi già protagonisti in Coppa del Mondo e ai Campionati Europei. Nella categoria B1 successo di Nadia Bredice dell’Arco Climbing, con la guida Luca Montanari, e di Simone Salvagnin; nella B2 titolo a Pietro Serventi e nella B3 a Giorgia Perrot. Nelle altre categorie si sono laureati campioni italiani Florian Mutschlechner, David Kammerer, Fiamma Cocchi, Lucia Capovilla, Daniel Biavaschi, Gian Matteo Ramini, Maria Laura Muratori, Chiara Cavina, Simone Tiozzo ed Elisa Martin. Titoli Open per Michele Yongan Montrasio, tra i visivi, e Cesare Cunico tra i fisici.
Particolare soddisfazione per Arco per i risultati di Nadia Bredice e Lucia Capovilla, ormai di casa sulle pareti del Centro tecnico federale e già protagoniste ai massimi livelli internazionali.
Di alto livello anche l’International Para Climbing Event, che ha visto salire sul gradino più alto del podio, tra gli altri, la polacca Patrycja Kuter, la francese Lucie Jarrige, la belga Pavitra Vandenhoven, l’austriaco Antonius Herzog, il polacco Jan Zaleski, il tedesco Sebastian Leistner, l’austriaco Daniel Teufl, il norvegese Fredrik Bjerkan e la tedesca Ronja Bauer.
Ad aprire simbolicamente la manifestazione è stato un messaggio della ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, che ha sottolineato la crescita del paraclimbing e il valore dello sport come strumento capace di creare «opportunità, relazioni e fiducia nelle proprie capacità», ricordando anche la prospettiva delle Paralimpiadi di Los Angeles 2028.
Alle premiazioni erano presenti la sindaca di Arco Arianna Fiorio, il vicesindaco Marco Piantoni, il presidente del CIP di Trento Massimo Bernardoni e il presidente della FASI Davide Battistella. Fiorio ha sottolineato il grande lavoro della Federazione nell’organizzazione degli eventi, mentre Battistella ha ringraziato l’amministrazione comunale per la vicinanza alle attività del Centro tecnico federale e quanti lavorano alla crescita del settore, con un particolare riconoscimento a Cristina Cascone, referente e direttore tecnico del paraclimbing.
Il presidente FASI ha ricordato anche il ruolo sempre più importante di Arco nel panorama dell’arrampicata: dopo i Mondiali Giovanili ospitati durante l’estate, il Centro tecnico federale si prepara infatti ad accogliere il Rock Master.
Conclusa la competizione, per gli azzurri il lavoro continua. La Nazionale è rimasta ad Arco per un raduno tecnico in preparazione delle ultime due tappe di Coppa del Mondo, in Corea e Giappone, che chiuderanno il circuito internazionale e una stagione già ricca di soddisfazioni per il paraclimbing italiano.