Il Giorno del Ricordo

Redazione10/02/20262min
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Il 10 febbraio è il Giorno del Ricordo, istituito in memoria di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.
È un invito a ricordare quello espresso dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, anche a nome di tutta la Giunta provinciale, una delle pagine più complesse e dolorose della storia del confine orientale e dell’Europa del Novecento.

 

 

Non vanno infatti dimenticati le donne, gli uomini e i bambini che, nel periodo della Seconda guerra mondiale e negli anni immediatamente successivi, furono costretti ad abbandonare la Venezia Giulia, il Quarnaro, la Dalmazia, territori del Regno d’Italia: sradicati dalla loro terra d’origine, dai loro affetti, dalle loro case e costretti a ricrearsi una nuova vita altrove. La loro storia è parte della nostra e abbiamo il dovere di ricordarla e onorarla.
Il Trentino ha condiviso con i territori dell’area adriatica orientale legami sociali e culturali, e una storia comune all’interno dell’Impero austro-ungarico. Numerosi trentini emigrarono nel “Litorale”, come all’epoca si chiamava la regione giuliana e istriana, e per gli stessi motivi altrettanti da lì vennero in Trentino.
Questa trama di connessioni ricorda quanto le identità di confine siano frutto di intrecci e convivenze, ci ricorda che proprio noi trentini siamo chiamati ad impegnarci per far crescere sempre più lo spirito di convivenza, il dialogo fra i popoli, la collaborazione che ci contraddistinguono da sempre e che fanno parte delle nostre comunità autonome. Ed è anche nostra responsabilità coinvolgere le giovani generazioni, perché ricordare significa assumersi una responsabilità verso il presente e il futuro.