Il consigliere Alex Marini interroga in Provincia sull’ex Hotel Panorama di Torbole

Claudio Chiarani22/09/20212min1211
panorama torbole-2016-fabio-staropoli-fotofiore.com


Il consigliere provinciale Alex Marini ha inoltrato un’interrogazione al presidente Walter Kaswalder, non “soddisfatto” delle parziali risposte ottenute sulla questione dei lavori all’ex Hotel Panorama di Torbole. Questioni presentate sia in ambito provinciale (interrogazione del 7 ottobre 2020) sia in ambito del Senato della Repubblica (interrogazioni parlamentari del 9 e 10 settembre 2020) legate alla richiesta di chiarimenti.
In sintesi: la Provincia si è informata sui lavori? Il Governo che fa? In risposta all’interrogazione del 7 ottobre la Provincia adduceva le affermazioni del Comune di Nago Torbole, ovvero che le volumetrie originarie accertate risultavano coerenti con i titoli abilitativi, salvo uno scostamento inferiore al 2%, irrilevante ai fini edilizi e che le difformità riscontrate, invece, sono state regolarizzate col pagamento delle sanzioni di Legge. Ma se la competenza di vigilare su ogni intervento spetta al Comune, si chiede Marini, e se il Comune, ossia gli organi dello stesso preposti a vigilare affinché non siano adottati provvedimenti illegittimi in merito alla pianificazione urbanistica e governo del territorio, non riscontra i presupposti cui è obbligato per Legge, quali accertamenti la Provincia ha effettuato ai fini di verificare l’effettiva esecuzione della sentenza del Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa n° 125 del 7 giugno 2018? O la stessa PAT si è limitata a recepire le dichiarazioni del Comune ritenendole sufficienti? Inoltre, chiede nell’interrogazione Marini, a far data da novembre 2020 la PAT ha acquisito ulteriori elementi con riguardo alla legittimità dei provvedimenti assunti dal Comune di Nago Torbole a seguito della sentenza del TRGA, sempre nr° 125 del 7/6/2018? E, infine, se alla luce degli eventuali riscontri di cui ai precedenti punti abbia valutato (sempre la Provincia di Trento) di attivare l’esercizio del potere d’intervento previsto dagli articoli 101 e 102 della legge provinciale 15/2015.