Guardia Costiera sul Garda, l’impegnativa estate 2026 tra soccorsi e controlli

Redazione12/10/20263min
GUARDIA COSTIERA GARDA (3)

Un’estate di intensa attività sul lago di Garda tra operazioni di salvataggio, controlli sulla navigazione e iniziative di prevenzione. È il bilancio dell’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026”, condotta dalla Guardia Costiera dal 15 giugno al 20 settembre, che sul Benaco ha visto impegnati 50 militari e 11 mezzi navali.

 



 

I numeri restituiscono la dimensione dell’attività svolta: 107 interventi di soccorso coordinati, 309 persone soccorse e assistite e 74 imbarcazioni aiutate. Le unità della Guardia Costiera hanno effettuato complessivamente 513 missioni, percorrendo 8.115 miglia nautiche per un totale di 1.487 ore di navigazione.
Particolarmente significativa anche l’attività di vigilanza: 1.795 controlli sulle unità da diporto, 389 sanzioni amministrative e tre sequestri di imbarcazioni. Dati che confermano l’impegno per garantire il rispetto delle regole di navigazione in un bacino caratterizzato, soprattutto durante la stagione turistica, da un’intensa presenza di natanti, velisti e bagnanti.
Tra gli interventi più impegnativi figura quello del 2 agosto nelle acque trentine dell’Alto Garda, quando una perturbazione improvvisa ha sorpreso 22 minorenni impegnati in una regata velica. Le forti raffiche di vento hanno provocato il capovolgimento delle piccole imbarcazioni, rendendo necessario un intervento coordinato dalla Sala Operativa di Salò. La motovedetta CP 605, dislocata a Torbole, è intervenuta insieme alle altre risorse di soccorso disponibili nell’Alto Garda, consentendo di recuperare tutti i giovani velisti e riportarli in porto.
Un altro episodio particolarmente delicato si è verificato il 6 luglio al largo di Malcesine. Due turisti stranieri, di 17 e 21 anni, sono stati salvati dopo essere stati individuati in acqua, ormai stremati, a oltre 800 metri dalla costa e a più di tre chilometri dall’imbarcazione noleggiata, ritrovata alla deriva con i loro effetti personali a bordo.
Il 31 luglio, invece, sulla sponda lombarda, sei persone, tra cui due bambini, sono state soccorse durante un violento temporale. L’operazione, durata oltre due ore, si è svolta di notte, con forte vento e onde superiori al metro e mezzo, dopo che l’imbarcazione si era arenata sulle secche dell’Altare, presso l’Isola di San Biagio.
Accanto ai soccorsi, la Guardia Costiera ha sviluppato un’importante attività di prevenzione, allestendo punti informativi sui lungolago più frequentati e distribuendo materiale in italiano, inglese e tedesco, con raccomandazioni rivolte a turisti, bagnanti e diportisti.
Il bilancio gardesano si inserisce nell’attività complessiva dei tre grandi laghi italiani, Garda, Como e Maggiore, dove sono state coordinate 244 missioni di soccorso, con 655 persone assistite, delle quali 92 in imminente pericolo di vita.
Dal Reparto Operativo Laghi di Milano arriva infine un ringraziamento alle numerose realtà impegnate nelle operazioni, dai Vigili del Fuoco alle forze dell’ordine, dalla Protezione Civile alle associazioni di volontariato. Una collaborazione che, anche nell’estate 2026, si è dimostrata determinante per garantire la sicurezza sulle acque del Garda.