Dro, Tenno e Drena “Comuni ricicloni” premiati da Legambiente

Drena, Dro e Tenno entrano per la prima volta nella classifica dei “Comuni ricicloni” di Legambiente, portando l’Alto Garda e Ledro tra i territori virtuosi nella gestione dei rifiuti urbani. Il riconoscimento arriva dal Dossier dei Comuni Ricicloni Trentino 2025, presentato nell’ambito dell’Ecoforum trentino, che conferma la provincia di Trento come eccellenza nazionale, con una percentuale complessiva di raccolta differenziata pari all’82,7%, superiore anche nel 2025 alla soglia dell’80%.
Su 166 Comuni analizzati, sono 107 quelli definiti “comuni free”, ovvero capaci di superare il 65% di raccolta differenziata e di mantenere la produzione di rifiuto indifferenziato sotto i 75 chilogrammi annui per abitante. Un quadro complessivo positivo, che tuttavia mostra alcune criticità nelle località a forte vocazione turistica, dove la gestione dei rifiuti risulta più complessa.
I risultati dell’Alto Garda
Nel dettaglio della classifica, Dro si colloca al 70° posto con 64,5 kg/anno/abitante di secco residuo pro capite, Tenno al 79° posto con lo stesso valore e Drena al 106° posto con 74,7 kg/anno/abitante, rientrando così nei parametri fissati da Legambiente.
Meno incoraggianti i dati degli altri Comuni dell’area: Arco è al 136° posto con 97,6 kg/ab, Riva del Garda al 145° con 112,7 kg/ab, Ledro al 148° con 112,7 kg/ab, mentre Nago-Torbole chiude la graduatoria altogardesana al 160° posto con 202,4 kg/ab.
Santoni: «Merito dei cittadini e continuità amministrativa»
La sindaca di Dro, Ginetta Santoni, interpellata dalla redazione de La Busa online, sottolinea il valore del riconoscimento come frutto di un lavoro condiviso: «Siamo particolarmente felici di questo premio perché va a riconoscere il lavoro che si sta facendo da parecchi mesi e anche quello portato avanti nel corso della precedente amministrazione».
Un risultato che, secondo Santoni, è reso possibile soprattutto dall’impegno della comunità: «Sicuramente l’obiettivo è fare sempre meglio. Purtroppo a volte ci sono delle situazioni che non vorremmo su certe aree, ma il merito di questo premio va ai cittadini, veri attori di una raccolta corretta. Speriamo che questo risultato possa continuare e che vada a isolare quei casi di comportamenti scorretti che danneggiano l’intero sistema».
Bombardelli: «Attenzione costante e soluzioni per i cittadini»
Soddisfazione anche da Drena, dove il sindaco Simone Bombardelli evidenzia la continuità dell’impegno sul tema: «Il premio è il risultato della costante attenzione dell’intera comunità alla raccolta differenziata. Drena negli ultimi anni è quasi sempre ai primi posti nell’Alto Garda e, come amministrazione, siamo fieri di questi dati».
Bombardelli rimarca l’attenzione alle esigenze pratiche: «Cerchiamo sempre soluzioni per venire incontro ai cittadini e facilitare un conferimento efficiente dei rifiuti nelle isole ecologiche».
Marocchi: «Ambiente tema centrale dell’azione amministrativa»
A completare il quadro, le parole del sindaco di Tenno Giuliano Marocchi, che pubblicamente definisce il premio «un riconoscimento importante che premia un percorso iniziato nella scorsa consigliatura».
«Abbiamo posto l’ambiente come tema centrale dell’azione amministrativa – afferma Marocchi – e questo premio rappresenta uno spunto e uno stimolo per proseguire in questa direzione anche in futuro».
Il primo cittadino richiama anche il contesto più ampio in cui si inserisce il riconoscimento, ricordando le certificazioni e i marchi di qualità ottenuti dal territorio: dalla certificazione EMAS alla Bandiera Blu, dalla Bandiera Arancione all’inserimento tra i Borghi più belli d’Italia, fino alla valorizzazione della Riserva locale del lago di Tenno.
Legambiente Trentino e il no all’inceneritore
Sul piano provinciale, Legambiente ribadisce come il Trentino abbia consolidato risultati di eccellenza, ma invita a guardare oltre i numeri. «La vera sfida – spiega Andrea Pugliese, presidente di Legambiente Trentino – non è solo aumentare le percentuali di raccolta differenziata, ma migliorarne la qualità».
Un richiamo che entra anche nel dibattito sulle scelte future: «Puntare su un inceneritore significa scegliere una soluzione superata. Servono invece impianti per il recupero di materia, capaci di valorizzare i rifiuti e ridurne l’impatto ambientale».
(n.f.)










