Donazione dal Club Rotary del Trentino al Centro Clinico NeMO

Redazione04/12/20213min407
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Il 1° dicembre una delegazione Rotary Club trentina ha lasciato sotto l’albero di Natale del Centro Clinico NeMO Trento un dono prezioso. Si tratta di un contributo di 40.000 euro che ha permesso l’acquisto di elettromedicali necessari a rendere sempre più efficace le attività di presa in carico dei pazienti del Centro, sulla base dei più alti standard qualitativi in termini di assistenza e diagnosi per chi vive una patologia neuromuscolare come la SLA, la SMA e le distrofie muscolari.
Il dono, destinato al Centro Clinico NeMO Trento attraverso fondi messi a disposizione dai 4 Club locali, del Distretto RC 2060 e della Fondazione Rotary è stato ritenuto meritevole della Sovvenzione Globale, perché ha permesso la dotazione di preziosi dispositivi necessari per la diagnosi e l’assistenza.

Fautori della preziosa donazione sono i quattro Rotary Club – RC Trento, RC Valsugana, RC Kempten e RC Landshut-Trausnitz che hanno avuto non solo il supporto del Distretto RC 2060 e della Fondazione Rotary, ma il progetto è stato ritenuto meritevole anche di una Sovvenzione Globale.
Tra gli elettromedicali donati, importantissimo è il Monitor Transcutaneo per il monitoraggio non invasivo della situazione ventilatoria nel paziente, in particolare usato per la presa in carico di neonati e bambini, proprio perché in grado di evitare l’emogasanalisi. Particolare attenzione, inoltre, si è voluta dare al comparto di assistenza e infermieristico, dotando il Centro di ausili per la movimentazione del paziente, come sollevatori e standing dinamici, oltre che elettromedicali in grado di rendere più semplici le attività di assistenza quotidiana.

Aperto da poco meno di un anno, grazie ad un accordo di sperimentazione gestionale pubblico – privato tra la Provincia autonoma di Trento, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari e i Centri NeMO – il Centro di Trento conta di prendersi cura di circa 500 famiglie l’anno con malattia neuromuscolare del Trentino-Alto Adige e dei territori limitrofi.
I Centri NeMO, oggi diventati un network di sei sedi sul territorio nazionale, nascono da una comunità di pazienti che ha scelto di condividere il proprio bisogno di cura ed è proprio grazie al valore della coesione con il territorio che si rinnova ogni giorno l’opportunità di costruire quel bene comune che garantisce a tutti la possibilità di cura.

La Busa

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