Disinnesco di una bomba a Rovereto: domenica 11 Ospedale non accessibile per alcune ore

Redazione08/01/20266min
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Rovereto si prepara a vivere una delle operazioni di sicurezza più complesse degli ultimi anni. Domenica 11 gennaio è in programma il disinnesco di una bomba d’aereo risalente alla Seconda guerra mondiale rinvenuta nell’area ex Cofler. Un intervento delicato, coordinato dal Commissariato del Governo nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che comporterà evacuazioni, chiusure e una profonda riorganizzazione dei servizi, a partire da quelli sanitari.

Ospedale operativo, ma non accessibile
Come chiarito in una nota dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata del Trentino (ASUIT) durante le operazioni di disinnesco l’Ospedale Santa Maria del Carmine resterà operativo, ma non sarà accessibile dalle ore 7.00 alle 14.30 (e comunque fino al termine delle operazioni).
In quella fascia oraria tutte le strade di accesso all’ospedale saranno interdette: la struttura non verrà evacuata, ma non sarà possibile entrare o uscire. L’invito alla popolazione è quindi quello di non recarsi in ospedale durante le ore indicate.

 

 

Attivato un Punto di Primo Intervento
Per garantire la continuità dell’assistenza sanitaria dalle 7.00 alle 14.30 sarà attivo un Punto di Primo Intervento (PPI) presso l’ex Poliambulatorio di via San Giovanni Bosco 6. Il PPI, in supporto alla Continuità assistenziale (Guardia medica), garantirà le prestazioni di primo intervento ai cittadini che si presenteranno autonomamente e, se necessario, provvederà al trasferimento verso altre strutture ospedaliere del territorio.
Alla chiusura del PPI eventuali pazienti ancora presenti saranno trasferiti oppure indirizzati in autonomia al Pronto Soccorso di Rovereto. Il servizio di continuità assistenziale sarà garantito, previa chiamata al 116117, sempre nella sede dell’ex Poliambulatorio dalle 8.00 fino al termine delle operazioni; successivamente riprenderà nella consueta sede al piano terra dell’ospedale.

Pronto Soccorso e emergenze
Durante le operazioni il Pronto Soccorso del Santa Maria del Carmine continuerà ad assistere solo i pazienti già presenti e non dimissibili. I mezzi di Trentino Emergenza potranno accedere fino alle 8.30; da quel momento in poi, i casi urgenti saranno dirottati verso gli altri ospedali della rete provinciale.
Nella fase di inaccessibilità del presidio di Rovereto l’Ospedale di Trento diventerà il riferimento sia per il Punto Nascita sia per il Pronto Soccorso pediatrico.
All’interno dell’ospedale di Rovereto sono state predisposte misure di sicurezza precauzionali: protezione delle superfici vetrate e degli infissi più esposti, chiusura di tapparelle e schermature nelle aree interessate, rimodulazione delle attività sanitarie. Pazienti e accompagnatori sono invitati a rimanere nelle stanze e nei reparti, limitando al minimo gli spostamenti. Tutte le misure sono state pianificate in stretto coordinamento con le autorità competenti e i servizi di emergenza.

Evacuazioni e area interdetta
Per garantire la massima tutela dell’incolumità pubblica è stata confermata l’evacuazione obbligatoria della popolazione interessata tra le 7.00 e le 9.00. L’area di sgombero comprende un raggio di circa 590 metri dal punto di ritrovamento dell’ordigno e coinvolge oltre 6.000 persone.
Dalle 9.00 inizieranno le operazioni tecniche di disinnesco: da quel momento sarà vietata qualsiasi presenza all’aperto anche nella cosiddetta Zona Gialla, estesa fino a 755 metri. Il rientro della popolazione è previsto indicativamente intorno alle 14.30, al termine delle attività.

Trasporti e ferrovia
L’area di evacuazione interessa anche la ferrovia del Brennero: la circolazione dei treni sarà quindi interrotta durante le operazioni, con disagi rilevanti per i pendolari provenienti dall’Alto Garda, dalla Valle di Ledro e dall’asse Rovereto–Trento–Bolzano. Il Servizio Strade della Provincia autonoma di Trento installerà pannelli a messaggio variabile lungo la tangenziale e nei principali snodi viari per informare sulle interdizioni temporanee.

Accoglienza e numero verde
Per i residenti evacuati sarà attivata un’area di accoglienza presso il Centro addestrativo della Protezione Civile a Marco di Rovereto, raggiungibile anche tramite servizio navetta di Trentino Trasporti. La gestione sarà affidata alla Protezione Civile del Trentino, con il supporto di Croce Rossa Italiana, ANA, Psicologi per i Popoli e scout AGESCI Trentino.
È attivo il numero verde 800 86 73 88:
– fino al 10 gennaio, dalle 8.00 alle 20.00
– domenica 11 gennaio, dalle 7.00 fino al termine delle operazioni
Attraverso il numero verde è possibile ricevere informazioni, segnalare necessità di trasporto e comunicare l’adesione al centro di accoglienza.

Dopo il disinnesco
Una volta completata l’operazione, l’ordigno verrà trasferito in un sito idoneo nel Ala, dove sarà fatto brillare in sicurezza, senza ulteriori evacuazioni.
Le istituzioni ribadiscono l’importanza della collaborazione di tutta la cittadinanza e dell’utilizzo esclusivo dei canali ufficiali per gli aggiornamenti. Una giornata complessa, che modificherà la routine di molti, ma necessaria per garantire la sicurezza dell’intera comunità. (n.f.)