Deposito autobus TT a Riva: addio San Cassiano, si punta alla Baltera

La possibile svolta sul futuro del deposito autobus di Trentino Trasporti in viale Trento apre una fase nuova in una vicenda urbanistica che accompagna Riva del Garda da oltre vent’anni. La decisione della giunta guidata dal sindaco Alessio Zanoni di riaprire il confronto con la società provinciale dei trasporti, escludendo l’area di San Cassiano e orientandosi verso la Baltera, viene letta dalla maggioranza come un passaggio tanto complesso quanto necessario.
A sottolinearlo è Loredana Mascaro, consigliera comunale di maggioranza per Campobase e presidente della Commissione Ambiente e Mobilità, che invita a guardare al quadro complessivo della partita in corso. «La partita del deposito autobus non è semplice – afferma –: parliamo di un’area strategica, di funzioni complesse da ricollocare e di equilibri urbanistici delicati». Elementi che spiegano perché, per anni, il tema sia rimasto sospeso tra ipotesi progettuali e difficoltà attuative.
Proprio per questo, secondo Mascaro, il percorso avviato dall’attuale amministrazione rappresenta un segnale politico e amministrativo rilevante. «Il lavoro avviato dall’amministrazione con Trentino Trasporti è un passaggio importante», osserva, richiamando il confronto in corso per arrivare a un accordo urbanistico che consenta di spostare autorimessa, officina e deposito autobus senza consumare nuovo suolo agricolo a San Cassiano.
La scelta di escludere definitivamente quell’area da qualsiasi edificazione non è solo tecnica, ma profondamente politica. «Preservare San Cassiano significa scegliere una visione: tutelare uno spazio prezioso e costruire soluzioni che guardino al futuro della città, non solo all’emergenza del presente», sottolinea la consigliera. Una visione che mette al centro la salvaguardia ambientale, la qualità del paesaggio e una pianificazione più attenta agli effetti a lungo termine delle trasformazioni urbane.
Nel quadro delineato dalla giunta Zanoni, la Baltera diventa l’ipotesi principale per la ricollocazione del deposito, pur con tutte le verifiche ancora da compiere sul tema delle superfici disponibili e delle esigenze operative di Trentino Trasporti. Parallelamente, resta aperta la riflessione sul futuro dell’area di viale Trento che verrebbe liberata, con l’idea – ancora tutta da costruire – di una riqualificazione capace di migliorare la qualità della vita dei residenti e offrire nuovi spazi di aggregazione.
Mascaro non nasconde le difficoltà del percorso, ma ne rivendica la necessità: «È un cammino impegnativo, certo, ma indispensabile se vogliamo una Riva del Garda più ordinata, più vivibile e più rispettosa dei suoi luoghi». Parole che sintetizzano l’approccio della maggioranza: affrontare una questione storica senza scorciatoie, provando a trasformare un problema annoso in un’occasione di ripensamento complessivo della città.
(n.f.)










