«Democrazia in Comune»: a Riva del Garda il primo premio

Redazione16/09/20263min
democrazia in comune 02

 

Martedì 15 settembre, Giornata internazionale della democrazia, l’associazione Più democrazia in Trentino ha conferito il primo premio «Democrazia in Comune» a Riva del Garda. A ritirarlo a Trento, nella sala conferenze delle Acli trentine, il sindaco Alessio Zanoni.
Istituito per riconoscere e valorizzare le esperienze più virtuose di partecipazione civica e innovazione democratica realizzate dalle amministrazioni comunali trentine, il premio nella sua prima edizione ha raccolto sei candidature provenienti da quattro Comuni: Ville d’Anaunia, Riva del Garda, Arco e Ossana. La commissione ha scelto di assegnare il premio al Comune di Riva del Garda per il Bilancio partecipato 2026.

 

 

«Il Bilancio partecipato 2026 del Comune di Riva del Garda -scrive l’associazione- è stato ritenuto dalla commissione l’esperienza che ha maggiormente valorizzato la possibilità dei cittadini di incidere concretamente sulle decisioni dell’amministrazione. Il Comune ha messo a disposizione 200 mila euro per interventi di investimento proposti dalla cittadinanza. Sono stati presentati 20 progetti, dei quali 14 ammessi alla fase successiva, e successivamente sottoposti a votazione pubblica. Alla votazione hanno partecipato 888 cittadini residenti. La commissione ha particolarmente apprezzato la combinazione tra risorse economiche effettivamente messe a disposizione, possibilità di proposta da parte dei cittadini, discussione pubblica dei progetti e voto diretto dei residenti -si legge nella motivazione- nonché il livello di trasparenza garantito dalla documentazione pubblicata sul sito comunale. Il valore democratico dell’esperienza risiede soprattutto nel fatto che la partecipazione non si è limitata alla consultazione: ai cittadini è stato attribuito un potere concreto di proposta e di scelta sull’utilizzo di una parte delle risorse pubbliche.»
La commissione ha indicato anche una prospettiva di ulteriore rafforzamento dell’esperienza: inserire i principi fondamentali del Bilancio partecipato nello Statuto comunale, così da rendere lo strumento meno dipendente dalla volontà della maggioranza o della Giunta in carica e maggiormente attivabile come istituto stabile della democrazia locale.
La commissione ha assegnato una menzione speciale per l’educazione civica al Comune di Ossana per il progetto «Maria De Unterrichter, Madre costituente». Inoltre ha ritenuto meritevoli di essere raccolte nell’Archivio delle buone pratiche democratiche anche le altre iniziative candidate. Tra queste il Tavolo giovani del Comune di Riva del Garda che «rappresenta un tentativo di costruire uno spazio stabile di dialogo tra l’amministrazione e i giovani tra i 16 e i 35 anni».