Dal consumo di suolo all’overtourism: mobilitazione ambientalista a Salò

Una mobilitazione per il futuro del lago di Garda. È quella promossa dal Coordinamento Interregionale per la Tutela del Garda, che sabato 20 giugno porterà a Salò associazioni, comitati e cittadini provenienti dalle tre sponde del Benaco per accendere i riflettori sulle principali criticità ambientali e sociali che, secondo gli organizzatori, stanno mettendo sotto pressione il più grande lago d’Italia.
L’appuntamento è fissato alle 17 in piazza Serenissima, da dove partirà un corteo che attraverserà il centro cittadino per poi fare ritorno nel punto di partenza. Al termine della manifestazione sono previsti gli interventi delle realtà aderenti e un momento musicale con il cantautore Luca Rassu.
Nel documento diffuso in vista dell’iniziativa, il Coordinamento denuncia una pressione crescente sul territorio gardesano, attribuita a uno sviluppo che negli ultimi decenni avrebbe privilegiato gli interessi economici rispetto alla tutela ambientale e alla qualità della vita delle comunità residenti.
Tra i temi centrali della protesta figura il consumo di suolo. Secondo gli organizzatori, il lago e il suo entroterra stanno vivendo una progressiva trasformazione dovuta alla cementificazione delle coste, delle aree naturali e delle zone agricole. Nel mirino finiscono anche alcuni progetti infrastrutturali considerati particolarmente impattanti, a partire dalla Ciclovia del Garda, contestata da tempo da diversi comitati ambientalisti per le possibili ricadute su contesti naturalistici ritenuti di grande valore paesaggistico.
Tra le aree citate figurano la Val Gola, al confine tra Limone sul Garda e Riva del Garda, e il sentiero del Ponale, due luoghi simbolo dell’Alto Garda che, secondo il Coordinamento, rischierebbero di subire conseguenze significative dall’avanzamento dell’opera.
Un altro capitolo riguarda la depurazione e la qualità delle acque. Il Coordinamento esprime preoccupazione per l’attuale sistema di gestione dei reflui e per le scelte infrastrutturali adottate negli ultimi anni, sostenendo che il problema non possa essere affrontato esclusivamente attraverso nuovi impianti di depurazione senza una più ampia revisione delle reti fognarie e delle politiche urbanistiche.
Sul fronte sociale, la manifestazione porterà all’attenzione anche il tema dell’emergenza abitativa. Gli organizzatori evidenziano come la crescita del turismo e l’espansione degli affitti brevi stiano rendendo sempre più difficile per residenti, giovani coppie e lavoratori stagionali trovare alloggi a costi sostenibili nelle località gardesane.
A questo si aggiunge il problema del traffico, con le principali arterie del lago spesso congestionate per lunghi periodi dell’anno, soprattutto durante la stagione turistica.
Attraverso la manifestazione di Salò, il Coordinamento Interregionale per la Tutela del Garda punta dunque a rilanciare una riflessione sul modello di sviluppo del territorio gardesano, chiedendo maggiore attenzione alla tutela ambientale, alla qualità della vita delle comunità locali e alla salvaguardia degli equilibri naturali del lago.
L’invito alla partecipazione è rivolto a tutti i cittadini delle province di Trento, Verona e Brescia che condividono la necessità di aprire un confronto sul futuro del Benaco.










