Da Dro a Riva nel 2027 anche di notte, si punta a potenziare Bus&Go

Redazione18/10/20263min
bus&go

Un Alto Garda sempre più collegato, anche quando cala il sole e gli autobus di linea terminano il servizio. Dro guarda al 2027 con un obiettivo ambizioso: garantire collegamenti serali e notturni con Arco, Riva del Garda e Nago-Torbole, integrando la propria offerta di trasporto pubblico con Bus&Go. Un progetto che punta a migliorare la mobilità dei residenti, offrire ai giovani un’alternativa sicura all’automobile e rispondere alle esigenze di un territorio nel quale il turismo non si ferma certo al tramonto. A rilanciare questa prospettiva è la sindaca Ginetta Santoni, dopo la sperimentazione della navetta gratuita durante l’estate 2026.

 



«Questo è l’obiettivo che ci siamo dati – spiega la prima cittadina – Riuscire a soddisfare le esigenze dei residenti e dei turisti che sempre più cercano di trovare nei mezzi pubblici una risposta adeguata al trasporto verso i centri maggiori, verso una mobilità sostenibile e integrata per tutto l’Alto Garda».
Diciassette serate e 102 corse: il bilancio della sperimentazione
La sperimentazione estiva ha interessato Pietramurata, Dro, Ceniga e Arco, con 17 serate di servizio e complessivamente 102 corse.
I dati raccolti hanno evidenziato un particolare interesse per i collegamenti di rientro a mezzanotte e all’una di notte, fasce orarie nelle quali le possibilità di spostarsi con i mezzi pubblici risultano limitate. L’iniziativa era nata dopo l’impossibilità di ottenere una corsa serale aggiuntiva sulla linea B205, richiesta con il coinvolgimento del Comune di Madruzzo e di Trentino Trasporti, e di estendere direttamente a Dro il servizio a chiamata Bus&Go, già operativo ad Arco, Riva e Nago-Torbole.
La navetta ha così rappresentato una prima risposta concreta, consentendo anche di valorizzare Arco come punto di interscambio per raggiungere altre destinazioni senza utilizzare necessariamente l’automobile.
La sfida del 2027: collegamenti integrati e nuove risorse
Ora l’amministrazione Santoni intende compiere un ulteriore passo, avviando un confronto con gli enti territoriali per individuare finanziamenti e modalità organizzative di un servizio più strutturato.
Sul tavolo ci sono orari, fermate, coincidenze e punti di interscambio, elementi indispensabili per collegare efficacemente Dro agli altri centri dell’Alto Garda.
Un possibile sostegno potrebbe arrivare anche da Garda Trentino – Garda Dolomiti Spa, attraverso una collaborazione ancora da definire, ma già esistente con gli altri Comuni altogardesani.
Non soltanto mobilità sostenibile e sicurezza stradale: collegamenti serali più efficienti potrebbero favorire anche ristoranti, bar, attività economiche ed eventi, ampliando le opportunità di spostamento per residenti e ospiti.
Il servizio potenziato non è ancora finanziato né definito, ma la sperimentazione ha fornito una base sulla quale lavorare. La sfida per il 2027 sarà trasformare quelle 102 corse estive in un’opportunità di mobilità più stabile, accessibile e condivisa per l’intero Alto Garda.

(n.f.)