Compravendite immobiliari in aumento in Trentino

Il mercato immobiliare trentino chiude il quarto trimestre 2025 con un bilancio nettamente positivo, confermando un trend di crescita che accompagna l’intero anno e rafforza il segnale di solidità del settore.
Secondo i dati presentati da Fimaa Trentino e forniti dall’Agenzia delle Entrate, nel 2025 in provincia di Trento sono state concluse 4.966 compravendite immobiliari, contro le 4.706 del 2024, con un incremento annuo del 5,52%. Un risultato superiore alle attese: «Nel corso del terzo trimestre – ha spiegato Rigotti – stimavamo una crescita intorno al 4,5%. I dati definitivi ci dicono invece che il mercato ha fatto ancora meglio, segnando oltre un punto percentuale in più. È stato senza dubbio un anno molto positivo».
Il dato più significativo riguarda proprio la parte finale dell’anno. Nel quarto trimestre 2025 le compravendite residenziali sono state 1.426, contro le 1.291 dello stesso periodo del 2024: +135 immobili, pari a circa +10% su base annua. Il confronto con il terzo trimestre 2025 evidenzia un’ulteriore accelerazione: +173 compravendite, ovvero +14%.
A confermare il buon andamento del comparto è anche la lettura dei dati notarili del Trentino: nel confronto tra quarto trimestre 2025 e lo stesso periodo dell’anno precedente registra un incremento di circa il 9,8%, sfiorando il +10%. Guardando invece all’intero anno, gennaio-dicembre 2025 rispetto al 2024, l’aumento complessivo è pari a +3%. Un dato particolarmente rilevante, secondo Poma, se si considera il contesto: «Il 2025 è stato il primo anno senza i grandi bonus fiscali che avevano sostenuto il mercato fino al 2024. Molti si aspettavano una frenata, che invece non c’è stata. Questo ci dice che l’economia, nel complesso, ha retto bene».
È stata evidenziata anche una novità normativa destinata a incidere positivamente sul futuro andamento del mercato. Dal 18 dicembre 2025, infatti, è entrata in vigore la riforma sulla circolazione degli immobili provenienti da donazione, che tutela l’acquirente da possibili azioni ereditarie.
«In passato – ha spiegato Poma – la provenienza da donazione rappresentava un serio ostacolo, con mutui più difficili, polizze assicurative costose, trattative rallentate. Con la nuova disciplina l’acquirente non corre più questi rischi. Questo significa mutui più rapidi, maggiore certezza e un mercato più fluido».
Accanto ai dati positivi, Fimaa Trentino segnala alcune criticità strutturali. «Sul residenziale – ha concluso Rigotti – la domanda è altissima, ma l’offerta è insufficiente. Questo spinge i prezzi e crea difficoltà soprattutto sul fronte delle locazioni». Migliore, invece, il clima per i grandi immobili produttivi, mentre resta in sofferenza il settore immobiliare commerciale, penalizzato dalla crisi dei negozi di vicinato, dall’e-commerce e da una fiscalità ritenuta ancora troppo onerosa.










