Ciclabile Nago-Arco, Pedergnana: «Segnaletica e collegamenti sono pronti?»

Redazione24/06/20264min
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A pochi giorni dall’inaugurazione della nuova pista ciclabile che collega Nago a Pratosaiano, il tema della mobilità dolce torna in Consiglio comunale ad Arco. A sollevare alcune questioni legate al completamento e alla funzionalità del nuovo collegamento è Carlo Pedergnana, capogruppo del PATT all’opposizione, che ha presentato un’interrogazione rivolta alla sindaca Arianna Fiorio e alla giunta comunale.
L’opera, inaugurata lunedì 15 giugno, rappresenta un tassello importante della rete ciclabile dell’Alto Garda. Il nuovo tratto consente infatti di scendere da Nago fino all’area dell’ex porcilaia di Pratosaiano, migliorando la sicurezza e la fruibilità dei collegamenti tra il versante gardesano e la città di Arco.
Tuttavia, secondo Pedergnana, restano alcuni aspetti da chiarire, soprattutto per quanto riguarda la continuità del percorso verso il centro abitato e le future opere previste lungo l’asse della mobilità ciclabile.

 

 

Nell’interrogazione il consigliere autonomista chiede innanzitutto se sia già stata predisposta una segnaletica adeguata per indirizzare i ciclisti lungo le strade interpoderali di Pratosaiano e consentire loro di raggiungere in sicurezza la zona di Caneve, in attesa della realizzazione delle opere definitive.
Un passaggio non secondario, considerando che il nuovo tratto inaugurato rappresenta oggi un’infrastruttura particolarmente attrattiva sia per i residenti sia per i numerosi cicloturisti che frequentano il territorio altogardesano.
Ma il focus principale dell’interrogazione riguarda soprattutto il futuro della rete ciclabile lungo la sinistra orografica del fiume Sarca, un progetto atteso da anni e considerato strategico per collegare in modo più diretto e sicuro Pratosaiano al centro di Arco.
Pedergnana chiede infatti aggiornamenti sullo stato della progettazione dell’opera, già finanziata dalla Provincia autonoma di Trento e recentemente tornata al centro del dibattito politico locale. Durante l’ultimo Consiglio comunale, infatti, il vicesindaco Marco Piantoni aveva evidenziato la disponibilità della Fondazione Comunità di Arco a mettere a disposizione i terreni necessari alla realizzazione del tracciato, evitando così il ricorso a procedure di esproprio.
Un elemento che potrebbe contribuire ad accelerare l’iter dell’intervento e ridurre le complessità burocratiche che spesso accompagnano la realizzazione delle infrastrutture pubbliche.
L’interrogazione del capogruppo del PATT punta quindi a fare il punto sullo stato di avanzamento di un progetto che viene considerato fondamentale non solo per la mobilità sostenibile, ma anche per la sicurezza degli spostamenti quotidiani e per lo sviluppo del cicloturismo, uno dei settori che negli ultimi anni ha contribuito in modo significativo alla crescita dell’economia dell’Alto Garda.
Ora la parola passa alla sindaca Fiorio e alla giunta comunale, chiamate a fornire risposte su tempi, progettazione e prospettive di uno degli interventi più attesi lungo il corridoio ciclabile tra Arco, Nago e il fondovalle della Sarca. (n.f.)