“Ci sto? Affare fatica!”, a Vallelaghi 18 giovani si prendono cura del territorio

Per due settimane hanno lasciato da parte smartphone (almeno per qualche ora) e tempo libero per indossare guanti, gilet ad alta visibilità e mettersi al servizio della comunità. A Vallelaghi si è conclusa con un bilancio più che positivo l’edizione 2026 di “Ci sto? Affare fatica!“, il progetto nazionale che avvicina i giovani alla cittadinanza attiva attraverso piccoli interventi di cura del territorio. Sono stati 18 i ragazzi e le ragazze coinvolti, dieci durante la prima settimana e otto nella seconda, impegnati nelle frazioni di Ciago, Fraveggio e Terlago. Le attività hanno spaziato dalla pulizia di aree pubbliche alla manutenzione di staccionate e manufatti, dal ripristino della segnaletica sentieristica fino alla raccolta dei rifiuti, senza fermarsi nemmeno davanti agli imprevisti causati dal maltempo.
Ma il vero valore dell’iniziativa va ben oltre il lavoro svolto. “Ci sto? Affare fatica!” rappresenta infatti un percorso educativo che insegna ai giovani il rispetto degli spazi condivisi, il lavoro di squadra e il senso di responsabilità verso il luogo in cui vivono.
A rendere ancora più significativa l’esperienza è stata la collaborazione tra realtà diverse del territorio.
Il Comune di Vallelaghi ha voluto ringraziare Associazione Giovani Arco, che ha seguito i gruppi con la tutor del progetto, insieme ai volontari e agli “handyman” che hanno affiancato i ragazzi nelle attività quotidiane. Un contributo importante è arrivato anche dall’associazione Plastic Free, protagonista di alcune iniziative dedicate alla tutela dell’ambiente, e dai volontari della SAT, che hanno condiviso con i partecipanti competenze ed esperienza.
Le immagini raccontano giornate intense: giovani impegnati a ridipingere parapetti, ripulire sentieri, sistemare spazi pubblici e raccogliere rifiuti lungo le aree verdi. Piccoli gesti che, sommati, contribuiscono a migliorare il decoro del territorio e, soprattutto, a rafforzare il legame tra le nuove generazioni e la comunità.
«Insieme avete dimostrato quanto sia prezioso l’impegno di ciascuno per valorizzare i beni comuni di Vallelaghi», sottolinea l’amministrazione comunale nel messaggio di ringraziamento rivolto ai partecipanti.
È proprio questo il significato più profondo del progetto: non soltanto restituire spazi più curati ai cittadini, ma formare ragazze e ragazzi consapevoli che il bene pubblico appartiene a tutti e che prendersene cura significa investire nel futuro della propria comunità. Un insegnamento semplice, ma oggi più che mai prezioso.
(n.f.)










