Chirurgia robotica ad Arco, eccellenza per la sanità provinciale

Redazione08/11/20263min
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La chirurgia robotica ortopedica dell’ospedale di Arco rappresenta un investimento strategico per l’intera rete sanitaria provinciale. A ribadirlo è stato l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina intervenuto al decimo Congresso regionale O.T.O.D.I. Trentino Alto Adige/Südtirol, ospitato al Palazzo dei Congressi di Riva del Garda. Un appuntamento che ha riunito specialisti provenienti dagli ospedali del territorio e da altre realtà italiane per confrontarsi sulle più recenti tecniche diagnostiche, chirurgiche e riabilitative.

 



 

Nel suo intervento l’Assessore ha posto particolare attenzione al ruolo degli ospedali territoriali, sottolineando la necessità di superare una visione della sanità concentrata esclusivamente sulle strutture maggiori. In questo contesto ha richiamato espressamente l’investimento nella chirurgia robotica ortopedica dell’ospedale di Arco indicandolo come esempio concreto di innovazione tecnologica al servizio dell’intero sistema sanitario trentino.
«Non dobbiamo considerare questi presidi come realtà separate, ma favorire la collaborazione e il lavoro di squadra, mettendo in sinergia le competenze», ha affermato l’assessore, precisando che proprio in questa direzione si inserisce l’investimento nella chirurgia robotica ortopedica ad Arco, «pensata come una risorsa per tutta la rete provinciale».
Un riconoscimento importante per il presidio ospedaliero arcense, che conferma il ruolo della struttura nell’ambito della specializzazione ortopedica e la volontà della Provincia di valorizzare le competenze presenti anche negli ospedali territoriali. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una rete nella quale professionalità, attrezzature e innovazione possano essere condivise, migliorando la qualità delle prestazioni offerte ai cittadini.
Tonina ha ricordato anche l’impegno economico della Provincia che per il 2026 ha destinato al Servizio sanitario provinciale circa 1,7 miliardi di euro. Risorse che devono tradursi non soltanto in nuove tecnologie, ma anche nel sostegno al personale sanitario. «La tecnologia è certamente importante, ma senza risorse umane e senza una grande professionalità non si va da nessuna parte», ha sottolineato.
Il congresso, presieduto da Salvatore Gioitta Iachino e Leonardo Puddu, è stato dedicato alle lesioni dell’apparato estensore del ginocchio e della rotula. Durante la giornata sono state approfondite le problematiche dei tendini quadricipitale e rotuleo, le complicanze della chirurgia protesica e le possibilità di trattamento e riabilitazione.
L’iniziativa, promossa da O.T.O.D.I. (Ortopedici e Traumatologi Ospedalieri d’Italia), ha visto la partecipazione di numerosi specialisti, con particolare attenzione anche ai giovani professionisti. Presidente regionale dell’associazione è Luigi Branca Vergano. Tra i presenti anche Fabrizio Cortese, direttore del Dipartimento ad Attività Integrata Ortopedico Traumatologico di ASUIT.