Bus per i lavoratori nelle fabbriche del Linfano di Arco

Dal 2 novembre andare al lavoro nella zona industriale del Linfano, ad Arco, sarà più semplice anche senza automobile. Tre nuovi collegamenti di trasporto pubblico uniranno Dro, Arco e Riva del Garda agli stabilimenti industriali, con corse organizzate appositamente sugli orari dei cambi turno: alle 5, 6, 13, 14, 21 e 22. Una novità importante per centinaia di lavoratori e per uno dei principali poli produttivi dell’Alto Garda, dove gli spostamenti quotidiani rappresentano anche una questione di traffico, sostenibilità e qualità della vita.
Ad annunciare l’attivazione del servizio è il Comune di Arco, attraverso l’assessora alle Attività economiche Roberta Prandi. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Confindustria Trento, Provincia autonoma di Trento, Trentino Trasporti e amministrazione comunale, nell’ambito del progetto Go Green, sviluppato per migliorare la mobilità sostenibile dei dipendenti delle aziende del Linfano.
Non una semplice navetta aziendale, dunque, ma un vero servizio di trasporto pubblico di linea, progettato sulla base dell’analisi dei flussi e delle esigenze degli stabilimenti.
Tre percorsi per raggiungere le fabbriche
La novità riguarda tre collegamenti che attraverseranno alcuni dei principali centri abitati dell’Alto Garda.
Il primo servizio partirà da Dro, attraversando Ceniga, Massone e Bolognano, per raggiungere il Linfano.
Il secondo collegherà Varone, Varignano, Vigne, Chiarano e il centro di Arco alla zona industriale.
Il terzo servirà invece Riva del Garda, partendo dall’Albola e attraversando viale dei Tigli, viale dei Martiri, via Prati e viale Rovereto, per poi raggiungere Sant’Alessandro, San Giorgio e il Linfano.
All’interno dell’area industriale saranno previste tre fermate, in corrispondenza degli stabilimenti Aquafil, Fedrigoni e Domo, punti di riferimento per le numerose persone che ogni giorno raggiungono il posto di lavoro.
Una sperimentazione fino a maggio 2027
Il progetto partirà il 2 novembre prossimo e resterà attivo, in via sperimentale, fino alla fine di maggio 2027. Un periodo durante il quale sarà possibile verificare l’effettiva risposta dei lavoratori e valutare l’utilità dei nuovi collegamenti.
Le corse saranno coordinate da Trentino Trasporti. I servizi urbani dell’Alto Garda verranno effettuati direttamente dalla società, mentre il collegamento extraurbano da Dro sarà finanziato dalla Provincia e affidato a un vettore privato.
Le corse di ingresso del mattino e quelle di ingresso e uscita del pomeriggio e della sera saranno attive dal lunedì al venerdì. La corsa di uscita del primo mattino sarà effettuata dal martedì al sabato e nei festivi infrasettimanali, ma non nei giorni successivi a una festività.
Il servizio sarà sospeso dal 24 dicembre al 3 gennaio, in coincidenza con la chiusura degli stabilimenti.
Abbonamenti, tariffe e nuove fermate
Per utilizzare i bus sarà necessario disporre di un titolo di viaggio caricato su smart card.
Chi ancora non possiede la tessera dovrà richiederla alle biglietterie di Trentino Trasporti, considerando che per il rilascio servono indicativamente 10-15 giorni.
Fino al 31 dicembre 2026 sarà disponibile la tariffa agevolata di libera circolazione da 25 euro. Dal 2027, salvo diverse decisioni provinciali, torneranno invece le tariffe ordinarie.
Il servizio è distinto da Bus & Go.
Per consentire la sosta dei mezzi tra arrivo e ripartenza, il Comune predisporrà tre stalli riservati nei giorni feriali nel parcheggio del cimitero, in via Martiri del XXVIII giugno, con uno specchio parabolico per facilitare le manovre.
Go Green guarda anche alle biciclette
Ma il progetto non si esaurisce con i nuovi autobus. Tra gli obiettivi figura anche il completamento di un anello ciclabile capace di collegare tutte le aziende dell’area industriale del Linfano, offrendo un’alternativa ai dipendenti che preferiscono raggiungere il lavoro in bicicletta.
Su questo intervento è già aperto il confronto tra i rappresentanti degli imprenditori locali e l’Ufficio tecnico del Comune di Arco.
Una doppia sfida, quindi: ridurre la dipendenza dall’automobile privata e migliorare i collegamenti con un’area produttiva fondamentale per l’economia locale.
Il primo banco di prova arriverà il 2 novembre. Saranno i lavoratori, con la loro partecipazione, a determinare il successo di una sperimentazione che potrebbe aprire una nuova strada alla mobilità dell’Alto Garda. (n.f.)










