Bilancio e clima in Consiglio a Riva, Molinari chiede toni più costruttivi

Dopo la lunga maratona consiliare dedicata all’approvazione del Bilancio di previsione, il coordinamento “Un territorio, più comunità“, rappresentato in consiglio comunale da Maria Pia Molinari, affida a una riflessione pubblica la propria lettura di quanto accaduto in aula e delle prospettive che si aprono per Riva del Garda. Un intervento che intreccia metodo, clima politico e contenuti, con uno sguardo critico ma dichiaratamente orientato alla costruzione.
Al centro del documento c’è innanzitutto il tema dei toni del dibattito consiliare.
Il coordinamento sottolinea come «troppo spesso in Consiglio comunale maggioranza e minoranza arrivano ad alzare toni rispetto alla pretesa di detenere delle verità oggettive», dinamica che, a loro avviso, «non porta un’evoluzione all’azione consiliare, anzi la affossa in un continuo rimpallarsi di accuse e contro accuse». Un clima che rischia di far prevalere «problematiche personali» sui contenuti di merito, allontanando il Consiglio dalla sua funzione principale.
Non manca un riferimento diretto al passato politico recente: «Speravamo vivamente di lasciarci alle spalle modi e toni da campagna elettorale», scrivono, pur riconoscendo che «il passato è vivo, presente e può lasciare cicatrici importanti».
Da qui l’appello a rispondere sempre «in maniera educata e non aggressiva», evitando che le tensioni personali si traducano in uno stallo dell’attività consiliare e in un confronto «muro contro muro» che impedisce un ascolto reale.
Il coordinamento rivendica quindi la propria impostazione politica, distante tanto dall’antagonismo pregiudiziale quanto dall’appiattimento sulle scelte della maggioranza.
«La nostra intenzione fin da subito non è stata di antagonismo costante rispetto a quanto proposto dall’amministrazione comunale», ma piuttosto di «studio, approfondimento e scelte di supporto o di rigetto delle proposte», con l’obiettivo di costruire progettualità concrete per la città. Una linea riassunta in modo netto: rifiutare l’idea dell’“essere contro” per scegliere consapevolmente l’“essere per”, perché «l’obiettivo di chi amministra dovrebbe essere lo stesso: creare benessere per tutte e tutti».
Rispondendo anche alle critiche ricevute, il coordinamento osserva come, pur senza dichiarare «in maniera netta un’appartenenza politica», i propri riferimenti siano chiari nei fatti, attraverso «mozioni, interpellanze e dialogo costante, con tutte le forze politiche in campo».
In questo senso, l’analisi del Bilancio e della Relazione del Sindaco – Alessio Zanoni – viene descritta come il tentativo di tradurre in pratica idee e visioni, perché «se non vi sono le risorse per farlo, rimangono tutte belle parole».
Sul piano dei contenuti, il coordinamento esprime apprezzamento per l’impostazione generale del documento finanziario, che mette «la ricerca di una coesione sociale e la valorizzazione del benessere di tutte le cittadine e cittadini di Riva» al centro del prossimo triennio, così come per la sinergia con la Comunità di Valle su politiche sociali e familiari.
Restano però alcune perplessità: sulle società partecipate, ancora in una «fase conoscitiva», e sulle opere pubbliche, dove accanto a manutenzioni necessarie manca, secondo il coordinamento, una chiara visione di lungo periodo. Sul punto viene richiamata la posizione dell’assessore Bertoldi, che ha indicato una linea di «adeguamenti e miglioramenti dell’esistente».
Il documento si chiude con un appello rivolto tanto all’aula quanto al dibattito pubblico e ai social: evitare che «rancori e personalismi» facciano perdere il senso del ruolo istituzionale, trasformando il confronto politico in una discussione «come se fossimo al bar». Perché, ricordano dal coordinamento, la maggioranza governa «per TUTTE e TUTTI» e «predicare democrazia e ascolto alzando muri è una contraddizione in termini». (n.f.)










