Arco ripensa il verde pubblico: meno sfalci, risparmio idrico e investimenti nelle scuole

Redazione14/07/20264min
arco verde scuole 1


 

Una gestione del verde pubblico basata su criteri agronomici, minori consumi d’acqua e investimenti concentrati negli spazi maggiormente frequentati dalla comunità. È l’indirizzo illustrato dall’assessora all’Ambiente del Comune di Arco, Chiara Parisi, naturalista laureata in Scienze Naturali con specializzazione in Gestione e Conservazione del Patrimonio Naturale. Un percorso formativo che contribuisce a spiegare l’impostazione tecnica adottata nell’affrontare la manutenzione del verde urbano.

 

 

 

 

Il punto di partenza è il progetto pilota avviato nel settembre scorso nel cortile della scuola primaria di Bolognano.
«A seguito dell’eccellente risultato ottenuto, dove l’applicazione rigorosa delle indicazioni agronomiche ha garantito un prato sano e resiliente dopo un intero anno scolastico, abbiamo deciso di procedere con una trasemina di rinforzo a Bolognano e con la rigenerazione completa del cortile della scuola di Romarzollo», spiega Parisi.
Gli interventi sono stati programmati all’inizio dell’estate «perché il prato possa radicarsi durante i mesi più favorevoli e accogliere i bambini, a settembre, con spazi verdi sani».
La revisione riguarda anche le rotatorie, dove il Comune ha ridotto la frequenza degli sfalci e aumentato l’altezza di taglio dell’erba da quattro a otto centimetri.
«Un prato più alto sviluppa radici più profonde, resiste meglio alla siccità e mantiene il terreno più fresco, riducendo la perdita d’acqua», sottolinea l’assessora.
La nuova modalità di manutenzione ha consentito, secondo quanto riferito, di diminuire le irrigazioni e di favorire la fioritura spontanea nelle aree meno frequentate. «Le risorse risparmiate vengono così investite dove il verde ha il maggiore valore sociale: le nostre scuole e i parchi».
Tra i prossimi interventi figura la riqualificazione della rotatoria del Linfano, entrata nella gestione comunale il 10 giugno 2026. La scelta è di utilizzare essenze ornamentali «a bassa manutenzione e ad alta resa estetica», con consumi idrici contenuti.
I lavori saranno eseguiti quando le condizioni climatiche permetteranno il corretto attecchimento delle piante. Una serie di interventi che delinea una gestione del verde orientata al risparmio delle risorse, alla resistenza alla siccità e alla qualità degli spazi pubblici.

(n.f.)