Arco: come destinare l’avanzo di amministrazione?

Claudio Chiarani27/02/20243min
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L’avanzo di amministrazione? Investiamolo in opere d’arte, tipo acquistare un altro dipinto di Giovanni Segantini, ma anche destinare fondi a Fondazione Città di Arco e, perché no, ad Amsa, la municipalizzata che li potrebbe investire a favore della Comunità. Il primo cittadino di Arco Alessandro Betta lo dirà in occasione del prossimo consiglio comunale dove si discuterà di bilancio e di quell’avanzo d’amministrazione che non può “stare fermo”, anzi. Deve andare a favore di opere e progetti per il territorio.

Segantini: è indubbio che acquistare un altro dipinto di uno dei suoi figli celebri più arricchirebbe la Galleria che ne porta il nome, ma anche quella “destinazione cultura” spesso dimenticata dai più a favore degli investimenti legati allo sport outdoor (le visite museali o culturali sono in netta crescita in tutta Italia).

Ampliare l’offerta dell’Aquapark di Prabi, inoltre, sarebbe un altro utile “investimento” vista la risposta che il nuovo parco acquatico ha ottenuto in pochi mesi dall’apertura, mentre Fondazione potrebbe, finalmente, avere le risorse per ampliare l’offerta destinata ai suoi ospiti e più volte richiesta dal presidente Mattei. Fondazione che nell’ex Casa Enel troverebbe a due passi quell’ampliamento tanto desiderato e necessario, dopo logicamente tutte le verifiche del caso, mentre Amsa forte dei risultati a discapito delle critiche del recente passato sull’impianto di Prabi potrebbe abbassare il costo del mutuo acceso per la riqualificazione. Un costo che, com’è stato reso noto, si aggira sui sette milioni di euro e che ridurre potrebbe ripagarsi in pochi anni visti i “numeri” registrati in così poco tempo dalla sua recente apertura. Un Segantini milionario? Perché no? Se al Louvre il successo delle visite si deve in gran parte alla celebre Gioconda, perché a Palazzo Panni non si potrebbe ammirare (ad esempio) il celebre “L’angelo della vita” che è stato esposto recentemente al Mart nell’ambito della mostra dedicata ad Albrecht Dürer? Un olio su tela dalle dimensioni imponenti (276 x 212 cm) realizzato nel 1894 oggi custodito dalla Galleria d’Arte moderna di Milano. Insomma, denari che così investiti apporterebbero un generale beneficio alla Città delle Palme.

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