Arco, addio a Fausto Miorelli: una vita tra Coro, Alpini e volontariato

«Dio del Cielo, Signore delle Cime, un nostro amico hai chiesto alla montagna. Lascialo andare per le tue montagne.» Sono parole che risuonano come una preghiera collettiva, quelle del “Signore delle Cime” di Bepi De Marzi, oggi più che mai. La comunità di Bolognano, la città di Arco e il mondo del volontariato trentino piangono la scomparsa di Fausto Miorelli, venuto a mancare ieri all’età di 82 anni. Con lui se ne va una voce amata, ma soprattutto una presenza costante e generosa che per decenni ha contribuito a tenere vivi i valori della condivisione, della memoria e del servizio agli altri.
Originario di Bolognano, Miorelli è stato per lungo tempo una colonna del Coro Castel, una delle realtà corali più rappresentative del territorio. Attraverso il canto ha saputo raccontare l’anima del Trentino, portando le melodie della tradizione popolare ben oltre i confini locali, in numerosi concerti in Italia e all’estero. La sua voce, inconfondibile, era parte integrante di quel patrimonio musicale che continua a unire generazioni.
Accanto alla passione per il canto, Fausto Miorelli ha dedicato gran parte della sua vita al lavoro e al volontariato. Per anni dipendente Anas, era conosciuto in città anche per il suo impegno nella raccolta delle olive e per la partecipazione attiva alla vita sociale, senza mai sottrarsi quando c’era bisogno di una mano. Tra le sue passioni figurava anche il gioco delle bocce, vissuto come momento di amicizia e socialità, più che come semplice competizione.
Toccante il ricordo del Coro Castel, sezione SAT di Arco: “Ciao Fausto, sei stato un grande Cantore ed un caro Amico. Sarai sempre nei nostri cuori e la tua memoria sarà con noi. Ricorderemo i bei momenti passati in compagnia e domani accompagneremo il tuo viaggio verso il cielo con i canti delle nostre voci che tu conosci molto bene. Lassù farai parte di un Coro Celeste e la tua voce profonda si sentirà in ogni dove. Sarai sempre fra di noi. Un forte abbraccio a Rosanna e Cecilia ❤️🙏 Sergio”
Fondamentale è stato il suo legame con il mondo alpino e con l’Associazione Nazionale Alpini, che ha rappresentato con orgoglio e dedizione. A ricordarlo è Carlo Zanoni, che ne sottolinea il ruolo centrale all’interno del gruppo: per anni membro del direttivo, alfiere durante le cerimonie ufficiali e custode della baita degli Alpini di Prabi, costruita anche grazie al suo impegno diretto. Un volontario vero, sempre disponibile, capace di mettersi al servizio anche nei momenti più difficili, come dopo il terremoto in Abruzzo. «Una persona buona, simpatica, affabile», ricorda Zanoni.
Parole di profonda commozione arrivano anche dall’assessore Massimiliano Floriani, che tratteggia il profilo umano di Miorelli: «Apprendo con grande tristezza la scomparsa di Fausto Miorelli. Il suo entusiasmo, la forza d’animo, l’altruismo, l’impegno nel volontariato, il sorriso e la voce inconfondibile rimarranno una memoria serena e importante nei cuori della nostra comunità. Abbiamo perso una colonna del Coro Castel, un alpino dinamico e instancabile. Ma soprattutto un’anima dolce della cui presenza ne abbiamo già nostalgia». Qualità che lo rendevano una figura cara e riconoscibile, non solo nel Coro Castel, ma in tutta la comunità.
Parole ricche di commozione anche nel ricordo di Mauro Ottobre, ex deputato e consigliere comunale di Arco: «Con la perdita di ogni persona, andiamo subito a ricercare nella nostra memoria i momenti di ricordo. Con Fausto Miorelli ero abituato a vederlo a tutte le cerimonie, essendo lui un alpino e un volontario. Ma di lui mi ricorderò sempre quando, in fase di restrizione Covid, si era messo a cantare sul poggiolo con la sua voce profonda “Bella Ciao”. Fai buon viaggio, Fausto. 😔»
I funerali di Fausto Miorelli si terranno sabato 17 alle ore 10 nella chiesa parrocchiale di Bolognano, preceduti alle 9.30 dalla recita del Santo Rosario. Sarà l’occasione per un ultimo saluto a un uomo che, con discrezione e passione, ha lasciato un segno profondo nella vita collettiva. Una voce che si spegne, ma un esempio che continua a risuonare.
(n.f.)











