Archeologia nell’Alto Garda, si lavora per valorizzare i Siti del territorio

Redazione18/05/20214min575
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Mattinata di sopralluoghi nell’Alto Garda per l’assessore provinciale Mirko Bisesti, impegnato in visita ai siti archeologici delle Terme Romane, di San Cassiano, di Monte San Martino e di Doss Penede. L’assessore Bisesti era accompagnato dal soprintendente Franco Marzatico e dagli archeologici provinciali, dagli amministratori locali, fra cui il sindaco di Riva del Garda Cristina Santi, quello di Nago-Torbole Gianni Morandi e l’assessore alla cultura di Tenno Giancarla Tognoni, nonché a Nago dal professor Emanuele Vaccaro dell’Università di Trento. “Abbiamo fatto il punto sullo stato dell’arte e ascoltato i territori – sono state le parole dell’assessore Bisesti – Si tratta di siti di assoluto prestigio, per questo è fondamentale valutare le prospettive di valorizzazione, sia in chiave culturale che turistica, di questi luoghi straordinari che racchiudono la storia dell’Alto Garda”.
Terme Romane, Riva del Garda
La scoperta del sito delle terme romane di via Pilati a Riva del Garda è avvenuta nel 2005 in seguito ad operazioni di controllo archeologico per la realizzazione di un parcheggio. Le ricerche, concluse nel 2006 hanno portato alla messa in luce di una superficie di circa 750 mq interamente interessata dalla presenza del complesso delle terme romane. A conclusione delle ricerche, onde permettere i lavori di restauro conservativo, è stata realizzata in via provvisoria una tettoia in lamiera che, in attesa di una progettazione definitiva relativa alla copertura e valorizzazione dei resti archeologici, è tuttora presente.

Monte San Martino, frazione Campi
Su una delle propaggini del monte San Martino, al di sopra dell’abitato di Campi, si trova l’area archeologica di Monte San Martino (850 m). La manutenzione e cura del sito sono ora garantite dal Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale.
Una buona parte dei reperti rinvenuti nel sito si trova presso il MAG – Museo Alto Garda, nella Rocca di Riva. Altri reperti, incluse alcune copie, sono presso il Centro di Documentazione di Pranzo di Tenno.
San Cassiano, Riva del Garda
La zona riveste un contesto antico particolarmente importante. Le ricerche hanno interessato un’area di circa 6000 mq, di cui 5000 di proprietà di Trentino Trasporti e 1000 di privati, dove i resti archeologici si susseguono senza soluzione di continuità e sono una straordinaria testimonianza di un importante settore della realtà insediativa del territorio di Riva a partire dall’epoca romana e tardo antica. Il sito è attualmente coperto per ragioni di conservazione e non è visitabile.
Dosso di Castel Penede, Nago
Grazie a un protocollo d’intesa fra il Dipartimento di Lettere e Filosofia, Università degli Studi di Trento, l’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza e il Comune di Nago-Torbole, dal 2019 si è aperto lo scavo archeologico. Si tratta di un vasto ed articolato complesso edilizio di epoca romana costruito lungo le pendici del dosso, in continuità con una prima frequentazione del sito della seconda età del Ferro. Il progetto di ricerca e di valorizzazione dell’intero dosso permetterà di procedere nei prossimi anni con le indagini archeologiche estensive, lo studio dei risultati e la loro divulgazione, assieme al restauro delle strutture e dei contesti che potranno essere aperti ai visitatori.

La Busa

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