Al Santa Chiara operazioni chirurgiche con il robot

RedazioneRedazione11/12/20193min192
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All’ospedale Santa Chiara di Trento prende sempre più piede la chirurgia robotica di ultima generazione, l’evoluzione della chirurgia mininvasiva dove il chirurgo non opera con le proprie mani ma manovra un robot rimanendo seduto alla console all’interno della sala operatoria. È stato presentato all’ospedale l’innovativo sistema robotico da Vinci Xi, la piattaforma più evoluta per la chirurgia robotica mininvasiva.
Sviluppato sul concetto della “immersive intuitive interface” da Vinci Xi è l’unico sistema robotico che traduce i movimenti del chirurgo in modo intuitivo, consentendo un controllo completo della fibra ottica e dello strumentario, semplificando i complessi movimenti della laparoscopia. Il robot consente una visione tridimensionale del campo operatorio: il chirurgo viene letteralmente “immerso” nel corpo del paziente, senza l’aiuto di occhiali o altre apparecchiature e “vive” l’intervento chirurgico dall’interno. L’ingrandimento della visione 3D fino a 10 volte assicura una chiarezza e precisione nei dettagli di gran lunga superiore alla tecnica laparoscopica. Rispetto alla laparoscopia tradizionale il tremore fisiologico delle mani del chirurgo e i movimenti involontari sono praticamente eliminati.
Il nuovo robot chirurgico rappresenta uno strumento ideale per la chirurgia ad alta complessità, permettendo una grande libertà di movimento; caratteristiche che lo rendono adatto per interventi in ambito urologico, ginecologico (isterectomie) e di chirurgia generale (colecistectomia, resezione epatica, emicolectomia, surrenectomia). I vantaggi per il paziente sono notevoli: incisioni piccole e con migliori risultati estetici, minore necessità di trasfusioni, minor dolore post operatorio e riduzione dei tempi di ospedalizzazione e in definitiva una ripresa più rapida della normale attività. Da Vinci offre diverse opportunità anche dal punto di vista formativo, perché può essere affiancato da una seconda console che permette a due chirurghi di collaborare migliorando anche l’efficienza nella supervisione formativa. L’innovativo sistema robotico è costato 2.160.000 euro, a cui vanno ad aggiungersi le spese di manutenzione.
Alla presentazione erano presenti il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l’assessore alla salute Stefania Segnana, il direttore generale dell’Apss Paolo Bordon, il direttore del Servizio ospedaliero provinciale Giovanni M. Guarrera, il direttore dell’ospedale Mario Grattarola e i direttori delle unità operative chirurgiche del Santa Chiara.


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