Al rifugio Marchetti sullo Stivo il marchio “Ecoristorazione Trentino”

Redazione15/09/20212min1323
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Nel pomeriggio di venerdì 10 settembre il sindaco Alessandro Betta con la Giunta al completo è salito al rifugio Marchetti sul monte Stivo per consegnare di persona al gestore Alberto
Bighellini una lettera di congratulazioni dell’amministrazione comunale per il recente risultato del marchio “Ecoristorazione Trentino”. Con loro c’erano anche Elia Bombardelli, della segreteria del sindaco, e Ingrid Gasperi, in servizio civile in Comune ad Arco.
Rilasciato dalla Provincia autonoma di Trento in collaborazione con il Comune di Trento e le principali associazioni di categoria del comparto, il marchio è nato dalla volontà di ridurre l’impatto ambientale del settore della ristorazione e di incrementarne la sostenibilità. Per ottenerlo è necessario dimostrare di avere una particolare sensibilità sui temi ambientali e soddisfare una serie di requisiti, come la provenienza esclusivamente trentina dei prodotti utilizzati o l’adozione di comportamenti volti a ridurre il consumo di acqua, energia elettrica e rifiuti.
«Il fatto che Alberto e il suo staff abbiamo raggiunto tale risultato è un motivo di orgoglio per la comunità di Arco -scrivono sindaco e Giunta nella lettera- perché dimostra concretamente che il nostro territorio, e in particolare la montagna dello Stivo, sia nelle mani di persone che mettono cuore e passione nel loro lavoro e pongono attenzione per la natura che li circonda.
Si tratta di una scelta coraggiosa e non scontata, fatta con uno pensiero rivolto alle future generazioni e che necessariamente comporta un impegno aggiuntivo e maggiori costi di gestione, soprattutto perché svolta in un luogo complicato. È però anche una scelta ammirevole e lungimirante, frutto appunto della passione tipica di chi vive la montagna quotidianamente e che fa onore al nostro rifugio e alla nostra comunità. La speranza è che con il marchio Ecoristorazione Trentino il rifugio Marchetti sia in grado di dare il buon esempio e comunicare esternamente l’importanza di impegnarsi assieme per un territorio fruibile e un turismo sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale».

La Busa

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