Al Du Lac le pagine della Costituzione raccontate da Ernesto Ruffini

Nicola Filippi12/05/20243min
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Nessuno deve sentirsi deresponsabilizzato nella nostra Repubblica democratica. Ognuno di noi deve contribuire fattivamente alla creazione di un Paese migliore. Ogni giorno, ogni generazione e ciascuno con la propria unicità. Perché abbiamo gli strumenti, tutti quelli che ci servono, dentro la “cassetta degli attrezzi che è la nostra Costituzione”, come ripete spesso il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
L’avvocato Ernesto Maria Ruffini, oggi direttore generale dell’Agenzia delle Entrate, lo ha ribadito in più passaggi, venerdì 10 maggio, durante la presentazione del suo libro “Uguali per Costituzione – Storia di un’utopia incompiuta dal 1948 ad oggi” (2022, Storie Feltrinelli), nella Sala Magnolia dell’hotel Du Lac et Du Parc Gran Resort di Riva del Garda. Un libro, a nostro parere, che dovrebbe essere introdotto nell’ordinamento scolastico, come “occhiali della storia moderna italiana” per gli studenti, affinché possano capire come è nata la nostra Repubblica, cos’è la libertà, quanti sacrifici sono stati fatti per raggiungerla e custodirla, cosa significa uguaglianza e unicità. In tutti i campi della vita quotidiana. Perché scorrendo le oltre 300 pagine del libro si entra nell’atmosfera dell’Italia alla fine della Seconda Guerra Mondiale e si respira l’afflato universale dei Costituenti, “non facciamoli diventare miti inarrivabili”, che contribuirono a creare l’Assemblea e il testo definitivo – anzi, l’“utopia incompiuta”, per usare le parole del professor Ruffini – della Costituzione della Repubblica Italiana.
Ad ascoltare l’autore del libro, intervistato dalla dottoressa Alessandra Albarelli (direttrice di Riva Fierecongressi), una platea molto ricca e attenta, formata da amministratori locali e consiglieri provinciali, autorevoli presenze del mondo imprenditoriale, economico e bancario della provincia. Rispondendo alle domande di Albarelli l’avvocato Ruffini (figlio del partigiano, avvocato e deputato Attilio, più volte ministro della Repubblica) ha raccontato la genesi del libro, “gli otto volumi dei lavori dell’Assemblea in cui i Costituenti elaborarono il testo della nostra Costituzione ricevuti in regalo dalla famiglia per i suoi 18 anni”, con “passaggi anche commoventi”, fino “all’approvazione di tutte le Leggi con le quali il legislatore dell’Italia repubblicana ha interpretato il principio di uguaglianza cercando di dargli concreta attuazione”. In due ore di “passeggiata” storico-culturale, analizzando le varie sfaccettature del concetto di uguaglianza, l’avvocato Ruffini si è soffermato anche sulla “lentezza della nostra democrazia”, le cosiddette “inefficienze del sistema”, come il bicameralismo perfetto, la maggioranza qualificata e i tre gradi di giudizio, “che però offrono a tutti la possibilità di partecipare, per andare avanti”.

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