Agraria Riva del Garda festeggia cento anni: un secolo tra vino, olio e tradizioni

Un secolo di storia intrecciato a quello dell’Alto Garda. Agraria Riva del Garda ha celebrato nella serata di mercoledì 27 maggio al PalaVela il centenario della propria costituzione come associazione agraria, avvenuta lo stesso giorno del 1926, trasformando la ricorrenza in un momento collettivo di riflessione sul rapporto tra cooperazione, agricoltura e sviluppo del territorio.
Una festa partecipata da soci, amministratori, rappresentanti del mondo agricolo ed economico locale e dalle autorità provinciali, accompagnata da musica, interventi istituzionali e dalla proiezione di un documentario dedicato alla lunga storia della cooperativa.
Ma il centenario di Agraria non è stato raccontato soltanto come una celebrazione del passato. Al centro della serata è emersa soprattutto la capacità della cooperativa di attraversare epoche diverse mantenendo saldo il legame con il territorio e adattandosi ai cambiamenti economici e sociali.
Le radici della realtà rivana affondano infatti ancora più indietro rispetto al 1926, fino al Consorzio Agrario nato nel 1870 e alle prime forme di organizzazione agricola sviluppatesi nell’Alto Garda tra Ottocento e Novecento. Nel corso dei decenni Agraria ha accompagnato la trasformazione del territorio ben oltre la sola dimensione produttiva, contribuendo alla valorizzazione dell’identità gardesana attraverso vino, olio e promozione delle eccellenze locali.
Tra le tappe decisive della sua crescita vengono ricordate la nascita della cantina nel 1957 e del frantoio sociale nel 1965, fino al contributo dato alla nascita della DOP Garda Trentino. Negli anni Novanta e Duemila l’acquisto dell’area di San Nazzaro e la costruzione della nuova sede inaugurata nel 2007 hanno segnato un ulteriore salto di qualità, trasformando Agraria in un luogo dove produzione, vendita e racconto del territorio convivono.
«Cento anni dimostrano che innovazione e radicamento possono crescere insieme», ha sottolineato il presidente Giorgio Planchenstainer, affiancato dal direttore generale Massimo Fia e dal direttore tecnico Furio Battelini. «Agraria ha attraversato crisi, trasformazioni e nuove sfide continuando a dare risposte concrete al territorio».
Nel corso della serata sono intervenuti anche gli assessori provinciali Giulia Zanotelli e Mario Tonina. Zanotelli ha evidenziato il valore di chi “ha creduto nell’agricoltura, nel territorio e nella cooperazione”, indicando nell’enogastronomia e nella promozione delle eccellenze locali uno degli elementi strategici per il futuro dell’Alto Garda.
L’assessore Tonina ha invece richiamato il ruolo del sistema cooperativo trentino e degli investimenti realizzati da Agraria negli ultimi anni, sottolineando come la qualità delle produzioni e il legame con il turismo rappresentino oggi una leva fondamentale per il territorio gardesano.
A nome delle amministrazioni locali è intervenuto il sindaco di Riva del Garda Alessio Zanoni, che ha collegato il futuro del turismo alla capacità di conservare il paesaggio e l’identità dell’Alto Garda, ringraziando Agraria «per tutto ciò che ha fatto per il territorio».
Il centenario diventa così non solo il racconto di una cooperativa agricola, ma quello di una comunità che in cento anni ha saputo crescere facendo della collaborazione e della valorizzazione del territorio la propria forza. Una storia che continua a guardare avanti, tra innovazione, qualità e identità locale.

















