“Addolciamoci”, anziani di Riva chef per un giorno

Redazione17/06/20264min
foto addolciamoci 2 w


 

Si è concluso con grande partecipazione e soddisfazione il progetto “Addolciamoci”, l’iniziativa promossa dall’APSP “Città di Riva” che, attraverso la cucina, ha saputo creare un autentico ponte tra generazioni, valorizzando il patrimonio di esperienze degli anziani e offrendo ai più giovani un’importante occasione di crescita umana e professionale.
Il percorso, articolato in sette appuntamenti tra i laboratori del CFP Enaip di Riva del Garda e una speciale cooking class all’Hotel Baia Azzurra di Torbole, ha rappresentato molto più di un semplice laboratorio culinario. L’obiettivo era infatti quello di abbattere le barriere istituzionali, stimolare ricordi ed emozioni attraverso il risveglio dei sensi e rafforzare il legame tra la struttura e la comunità locale.

 

 

Il momento più significativo del progetto si è svolto proprio nelle cucine professionali dell’Hotel Baia Azzurra dove una dozzina di persone tra residenti dell’APSP e familiari ha avuto l’opportunità di vivere l’esperienza di una vera cooking class. Guidati dallo chef Marco gli ospiti hanno preparato piatti, condiviso racconti e ricordi, riscoprendo il piacere dello stare insieme in un clima di serenità e convivialità. La giornata si è conclusa con un pranzo che ha celebrato il valore del fare comunità e della collaborazione.
L’esperienza di Torbole ha rappresentato il culmine di un percorso costruito grazie alla consolidata collaborazione con il CFP Enaip di Riva del Garda.
Tra impasti, dolci e preparazioni tradizionali si è così creata una preziosa alchimia tra il sapere custodito dagli anziani e l’entusiasmo dei futuri professionisti della ristorazione. Un incontro che ha generato benefici per tutti i partecipanti.
Per gli ospiti della residenza il progetto ha rappresentato un’importante occasione di benessere, stimolazione cognitiva e mantenimento delle abilità manuali residue. Per gli studenti dell’Enaip, invece, l’incontro con gli anziani si è trasformato in una vera lezione di vita.
Lavorare accanto ai residenti ha consentito ai ragazzi di sviluppare empatia, capacità relazionali e attenzione verso l’altro, competenze sempre più importanti nel mondo dell’accoglienza e della ristorazione.
Non meno importante è stato il passaggio di conoscenze legate alla tradizione gastronomica locale. Davanti ai fornelli gli anziani hanno condiviso ricette, piccoli segreti culinari e aneddoti del territorio che difficilmente trovano spazio nei manuali scolastici, contribuendo ad arricchire il bagaglio culturale dei futuri chef.
Ogni fase del progetto è stata attentamente progettata: dalla scelta condivisa delle ricette, utile anche a stimolare memoria e capacità decisionali, fino all’utilizzo di strumenti facilitatori che hanno consentito a tutti di partecipare attivamente. Anche chi non poteva intervenire direttamente nella preparazione è stato coinvolto attraverso esperienze sensoriali legate ai colori, ai profumi e alle consistenze degli ingredienti, favorendo il dialogo e la socializzazione.